Alemanno - Più soldi ai consiglieri e armi ai vigili
«Al corpo della polizia municipale — si legge nel capitolo "sicurezza" che ora il sindaco Alemanno vuole tradurre in realtà — deve essere garantito il diritto di poter difendere se stesso e i cittadini, anche (...) mediante idonei strumenti quali l'armamento, lo sfollagente e il casco antisommossa»
«Porteremo subito all'attenzione della giunta la delibera sull'armamento dei vigili urbani perché ce lo chiedono le associazioni di categoria e i sindacati», spiega nella sua prima dichiarazione pubblica il consigliere di An Dario Rossin, eletto all'unanimità capogruppo del Pdl capitolino alla presenza del sindaco Alemanno. Che in serata ha dato un altro annuncio qualificante della sua politica: «Lunedì aprirò il consiglio comunale e in quell'occasione inviterò il Pontefice in Campidoglio per cancellare l'offesa ricevuta all'apertura dell'Anno accademico della Sapienza ». Un gesto che suona anche come risarcimento nei confronti di Benedetto XVI, dal momento che «l'allora consiglio comunale non riuscì a trovare una maggioranza per dare la più elementare solidarietà».
Ma si spinge anche oltre, il coordinatore forzista: «I consiglieri comunali dovrebbero ricevere pure una pensione». Anche perché «la legislazione vigente potrebbe spingere ad avere atteggiamenti poco leciti. Come si fa a gestire Roma con 1.800 euro al mese circa?». Nel frattempo Alemanno, congratulandosi con il neoletto Rossin, ha vantato un altro primato: «Il Pdl è il gruppo più numeroso della storia del consiglio comunale dall'inizio della Repubblica. Abbiamo la maggioranza assoluta in Campidoglio, fatto mai accaduto ». Neppure nel 2006, quando Veltroni vinse con quasi il 63% dei consensi: una bella rivincita.
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