Alemanno: Fiumicino non si tocca Le istituzioni romane si mobilitano a difesa dei lavoratori di Alitalia e dell'aeroporto di Fiumicino, a partire dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha chiesto un incontro immediato con il governo sul futuro dello scalo e della Compagnia di bandiera. Tra i dipendenti a Fiumicino si respira incertezza e preoccupazione sulle prospettive di Alitalia, dopo che il Consiglio dei ministri ha varato oggi i provvedimenti per la divisione in due della compagnia e per il commissariamento, su cui deciderà domani il consiglio di amministrazione.
"Non sappiamo ancora - ha spiegato un addetto della Divisione Motori - se finiremo nella 'nuova compagnia' o nella bad company: dipenderà, crediamo, dal commissario; ma non sapere a chi appartenere non ci fa star tranquilli". "Leggiamo che comunque la ricollocazione eventuale sarà garantita a tutti, ma qui ci sono molti capifamiglia monoreddito, con un mutuo sulle spalle, e ricominciare spaventa un pò: quali garanzie ci sono?", ha aggiunto un altro dipendente.
Gli annunci che i lavoratori in esubero, forse 7.000 come ha detto il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, saranno ricollocati in aziende del settore privato, come ha reso noto il ministero del Lavoro, non placano gli animi. Per questo il sindaco Alemanno ha chiesto al governo un incontro immediato "che coinvolga tutti gli altri enti locali del nostro territorio, per valutare l'impatto che il nuovo piano di ristrutturazione di Alitalia avrà sulla città di Roma".
Alemanno ha ricordato che l'impegno del Campidoglio "è difendere il valore dell'hub di Fiumicino e i livelli occupazionali del nostro territorio, senza creare polemiche preconcette e strumentali sulla pelle di ciò che rimane della compagnia di bandiera e sui lavoratori". Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha assicurato che "il Governo, non appena su Alitalia avremo il quadro completo, si farà carico di incontrare il sindaco".
A sollecitare un incontro degli enti locali con il governo è stato anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti dicendosi "molto preoccupato per l'esito che sta avendo la vicenda Alitalia. Il declassamento dell'aeroporto di Fiumicino da Hub a base operativa, l'incertezza delle destinazioni di volo internazionali a seconda del partner che verrà scelto, un numero impressionante di esuberi, sono tutti fattori che ci parlano di un colpo serio allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio".
Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha deciso di convocare la prossima settimana un tavolo con i rappresentanti delle parti sociali e degli enti locali sulla questione Alitalia perchè "c'è preoccupazione per le ricadute sociali ed economiche sul territorio". Dopo questa riunione, Marrazzo chiederà un incontro al Governo "per manifestare la propria contrarietà a misure che minacciano gravi conseguenze per Roma e per l'intero territorio laziale, e per sollecitare provvedimenti che portino a non penalizzare i lavoratori e i cittadini della Regione".
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