Associazione Culturale Puntoeacapo: serata teatrale di Solidarietà a Roma

Associazione Culturale PUNTOEACAPO
presenta
Difendiamo gli Ultimi
serata teatrale di solidarietà a sostegno delle attività della
SAN VINCENZO DE PAOLI
La Compagnia Arte e Tradizione Teatrale
diretta da Silvana Bosi
in
La Sconcertante Signora Savage
giovedì 22 maggio, ore 21
Teatro Nino Manfredi
Via del Pallottini, 10 Roma (Ostia Lido)
Tel. 06.56.32.48.49
posto unico numerato: 14 euro
prevendite e prenotazioni presso il botteghino del teatro
CULTURA e SOLIDARIETA': il binomio che guida pragmaticamente la nostra missione associativa stavolta prende i nomi e i volti di SILVANA BOSI, attrice e regista tra i più apprezzati del teatro nazionale, e della SAN VINCENZO DE PAOLI. Come già per le altre manifestazioni organizzate dalla nostra Associazione, per la serata lavoreremo tutti in forma completamente gratuita (sia noi di PUNTOEACAPO che gli artisti che interverranno), ed ogni Euro che entrerà nelle casse (detratti i costi vivi dell'operazione) andrà interamente devoluto alla SAN VINCENZO DE PAOLI (Ente tra i
più conosciuti e prestigiosi al mondo, da sempre in prima fila per la difesa degli ultimi e dei più poveri).
La Sconcertante Signora Savage, con la regia di Silvana Bosi, anche nelle vesti di Mrs Savage, è un testo degli anni ’50 dell’americano John Patrick. Commedia arguta, elegante, ilare senza mai essere demenziale, con toni leggeri veicola
contenuti profondamente etici. Un’anziana signora ha ereditato una fortuna dal marito e la utilizza a suo modo, in una maniera che contrasta con tutte le regole economiche e sociali “Normali”. La protagonista, in poche parole vuole aiutare la gente a realizzare i proprio sogni. I figli per cercare di farla interdire la chiudono in una clinica e qui
incontrerà cinque persone, cinque pazzi secondo il comune buon senso, che si riveleranno deliziose e alla fine migliori dei cosiddetti “sani”.
Un cast d'attori d'eccezione mette in scena una divertentissima commedia in cui la relazione tra i "pazzi" e i“ savi” porrà subito degli interrogativi su cosa possa essere la “normalità” e dove possa situarsi il “bene”. Sulla risposta la commedia non lascerà nessun dubbio.