Atac: scoperte microspie per Manager e dipendenti Nessuno parla ancora, ma a quanto pare la procura sta indagando su una spy story che vede al centro dell'attenzione Manager, funzionari e altri dipendenti dell'azienda capitolina. Pare che quattro agenzie investigative siano state assoldate dall'Atac; inoltre gli uffici dell'azienda per il trasporto capitolino, solo quelli di alti funzionari e dirigenti, sembrano essere infestati di telecamere, microspie e cimici non più grandi di uno spillo.
Silenzio da parte dei vigili urbani dell'VIII gruppo che stanno indagando sulla vicenda e presentato una dettagliata relazione alla magistratura. No comment dalla Procura. Le indagini sono in corso. La denuncia da parte di un manager che si occupa di verificare i conti dell'Atac, è stata presentata lo scorso 27 settembre e tutto è in fase di verifica.
Negli uffici di via Ostiense un volantino fatto girare da un Comitato recita così: «Centrale di spionaggio all'interno degli uffici dell'Atac. Cifre da capogiro stanziate per ingaggiare quattro agenzie investigative che spiano dipendenti, funzionari e sindacalisti». Nel volantino si parla anche di perquisizioni all'interno dell'Atac da parte del nucleo di polizia giudiziaria della procura che avrebbero portato alla scoperta di occhi elettronici e microspie in vari uffici del palazzo. Gli inquirenti non confermano nè smentiscono.
Ma non smentiscono neanche. In ogni caso il volantino è agli atti e fa parte del fascicolo.
«Abbiamo chiesto chiarimenti e siamo intenzionati ad aprire un'inchiesta interna per verificare l'effettività dei fatti». Ha annunciato l'assessore alla mobilità Sergio Marchi. Che prosegue: «Abbiamo una commissione ispettiva che valuterà, a breve, se il servizio di security interno all'azienda ha semplicemente svolto il proprio lavoro o se è andato oltre le sue mansioni».
Nel frattempo resta la denuncia, oltre che del manager supersorvegliato che si occupa dell'approvazione degli acquisti Atac, dei due 007 sorpresi dalla polizia municipale a pedinare l'uomo. E' stata proprio la coppia - che lavora per conto dell'Ap investigatzioni Pantanella, sulla via Tiburtina - seguita dagli agenti dell'VIII gruppo ad aver tirato in ballo l'Atac. «Non siamo criminali, stavamo solo facendo il nostro lavoro - hanno confessato, dopo un pedimamento mozzafiato per le strade di Vermicino - siamo investigatori privati e lavoriamo per conto dell'Atac. E' stata lei a dirci di pedinare quell'uomo».
Il senatore del Pdl Andrea Augello: «Se davvero è esistita una ‘polizia segreta' nella holding veltroniana, che faceva spiare e pedinare dirigenti e dipendenti, dobbiamo immediatamente accertare quali danni abbia prodotto e quali finalità effettive perseguisse».
diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
|
CRONACA Altre news sugli argomenti 

|
|
|