Auditorium “Parco della Musica” a Roma: ormai nel cuore dei cittadini
L’Auditorium di Roma “Parco della Musica” – realizzato da Renzo Piano e inaugurato nel 2002 – è oggi a pieno titolo il fulcro dell’attività musicale e artistica della capitale. Tre sale (Sinopoli, Santa Cecilia e Petrassi) di differente ampiezza e destinazione, un teatro-studio polifunzionale e una cavea per gli spettacoli all’aperto, ne fanno un luogo dove quotidianamente gli appassionati di musica, teatro e cinema possono trovare motivi d’interesse, grazie soprattutto a una programmazione ricca e di grande spessore culturale.
Gli spazi dedicati alle esposizioni, studio e ricerca, didattica, il foyer polifunzionale e una libreria fornitissima fanno da cornice alla struttura, dove per i romani è diventata abitudine, soprattutto nei mesi estivi, darsi appuntamento per l’aperitivo e per la cena, e dove poter passare il tempo anche dopo lo spettacolo.
Nel giro di pochi anni il complesso è diventato il primo in Europa, e uno dei primi al Mondo, in termini di produzione artistica: nel solo 2007 - anno in cui l’Auditorium ha confermato tutte le sue enormi potenzialità – sono stati quasi un milione i presenti agli spettacoli proposti. Crescita che, anche nell’anno in corso, continua a stupire gli amministratori stessi, visti i grandi successi di pubblico che hanno ottenuto i recenti concerti di Joe Jackson e Chick Corea, l’esibizione di Ambrogio Sparagna con ospiti Lucio Dalla e gli Avion Travel, il Festival della danza “Equilibrio” diretto da Giorgio Barberio Corsetti.
Non solo gli spettacoli dal vivo calamitano l’attenzione degli appassionati, ma anche le Lezioni di Rock condotte dai giornalisti de “La Repubblica” Ernesto Assante e Gino Castaldo, il Festival della Matematica, le Lezioni di Storia e di Giornalismo e tantissime altre iniziative.
Anche questo mese l’Auditorium propone una programmazione musicale ricca e di vario genere: dal Festival della Canzone Napoletana all’esibizione dell’Orchestra del Parco della Musica - impegnata nella rivisitazione in chiave jazz dell’arte di Jimi Hendrix -, dal concerto di Paolo Fresu insieme a Richard Galliano e Jan Lundgren, a quello dei Morcheeba.
di Roberto Paviglianiti