Cagliari - Roma 4-2. Luis Enrique: cose patetiche
La Roma che va ad affrontare il Cagliari nella seconda giornata del girone di ritorno è, probabilmente, quasi la peggiore che si sia vista dall'inizio della gestione americana. Lo stesso mister Luis Enrique ha commentato la partita dicendosi “molto deluso” ed etichettando la gara come un insieme di “cose patetiche”.
“Così non si va da nessuna parte” ha concluso il tecnico spagnolo alla fine dell'intervista. La Roma scende in campo con un 11 titolare essenzialmente non molto diverso da quello mostrato nelle ultime partite: sulla linea difensiva sono schierati Angel, Juan, Kjaer e Rosi; a centrocampo Gago, Pjanic e Simplicio; davanti Totti, Lamela e Borini.
La partita
Gli evidenti limiti difensivi si evidenziano già al 6', quando il signor Thiago Ribeiro (chi?) apre le danze sarde con la sua seconda marcatura personale in questa stagione. Pareggia la Roma su calcio d'angolo con un colpo di testa di Juan al 13'. Il giocatore giallorosso più affidabile e concreto è sempre il bosniaco Pjanic: trasforma un calcio di punizione tirando una saracca che rimbalza sulle mani di Agazzi e su cui si inserisce Borini andando in gol: terza rete stagionale per l'ex-Chelsea capitano della Nazionale under 21.
Le cose sembrerebbero andare per il meglio, ma appena cinque minuti dopo, attorno al 40', Pinilla pareggia con un pallonetto: colpa totale e assoluta della difesa che non sale compatta e, di conseguenza, lascia l'attaccante ex Palermo all'interno della linea del fuorigioco. La prima frazione di gioco, dunque, finisce 3-2; la seconda è una moria.
Al 4' della ripresa segna ancora Thiago Ribeiro, andando (probabilmente per la prima volta nella sua vita) in doppietta con un gol impossibile che, sicuramente, non rifarà mai più in tutta la carriera. La Roma gioca indiscutibilmente male, la difesa non marca né a uomo né a zona e lascia i giocatori del Cagliari liberi di fare ciò che vogliono. La sostituzione con Ibarbo crea velocità per i rossoblù e permette, al 47', anche la marcatura di Ekdal, subentrato precedentemente.
I falli da rigore
Tra le poche critiche che la Roma può permettersi di fare nei confronti del direttore di gara, ci sono due falli da rigore a favore dei giallorossi: il primo lo commette Agazzi su Simplicio, falciandolo letteralmente in area piccola; il secondo viene commesso, in situazione di calcio d'angolo, su Kjaer, che viene strattonato ripetutamente e “acchiappato” per la maglia.
Ma le ricriminazioni sarebbero inutili e non cambierebbero la sostanza: a Cagliari la Roma ha giocato male, si sono viste cose patetiche (nemmeno il solito possesso palla) e ha meritatamente perso una gara facile sulla carta. Così non si va da nessuna parte.
Di Michele G. Picozzi
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