Cimitero dei feti: un giardino di angeli
Il vice sindaco di Roma, Sveva Belviso, con una piccola grande iniziativa ha donato speranza a tanti genitori che, a causa di una interruzione di gravidanza spontanea o terapeutica, non hanno potuto far vedere ai propri figli la luce. L’hanno chiamato “cimitero dei feti” ed è sorto in circa 600 metri quadri nel Laurentino. Due angeli in marmo che vegliano sulle tombe dei bimbi mai nati e un giardino costituito da bellissime camelie bianche, ridonano ai piccoli un po’ di quel sogno mai realizzato, la luce mai vista. Il cimitero dei feti è stato definito, dal consigliere Santori, “un inno alla vita”.
Più valore al feto: dignità restituita grazie al cimitero
La Belviso ha rilasciato alcuni commenti durante un’intervista in merito: “Il progetto non vuole intaccare i principi morali e di legge, bensì desidera fornire un appoggio alle persone che per svariati motivi non hanno potuto tenere con loro il bimbo” spiega. Nella realizzazione del piano, ha dato inoltre disposizioni alle ASL di occuparsi delle segnalazioni ricevute dai genitori per mobilitare i servizi cimiteriali. Il cimitero dei feti risponde alla particolare ed importante esigenza di combattere lo smaltimento degli aborti come se fossero semplici rifiuti ospedalieri.
Quest’iniziativa, oltre a ridare un valore ai piccoli che non sono scarti sanitari speciali, era da tempo pensata proprio per costruire un luogo di riferimento ai genitori. Questi ultimi, comunque, non hanno l’obbligo di manutenzione cimiteriale proprio per rispettare la difficile situazione ed il momento di distacco dal figlio. “Il cimitero dei feti“ continua Belviso “ci era stato richiesto da molte mamme, quindi ci siamo sentiti ulteriormente sollecitati nella realizzazione del progetto”.
L’inaugurazione del giardino degli angeli: tra sofferenza e approvazione
Ricordare un bimbo che non ha potuto vedere la luce è doloroso, e nonostante questo il cimitero dei feti ha trovato molti consensi ed approvazioni, in quanto la memoria non si dovrebbe mai cancellare, nemmeno quella di un piccolo che non ha avuto modo di vivere.
Santori afferma (concordando con molti suoi colleghi politici) che questo spazio cimiteriale è una dedica a tutti quei bambini che, tramite il miracolo della nascita, avrebbero potuto godere appieno dell’amore dei genitori, ma che per incidenti di percorso più o meno gravi, non hanno potuto vedere avverato il loro sogno. Il cimitero dei feti ha quindi trovato molti sostenitori, ed è diventato davvero la custodia di piccoli angeli che hanno spiccato il volo verso il Cielo e hanno lasciato il loro ricordo sulla Terra a genitori e familiari.
Eleonora Tronci
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