DERBY: SE AVESSERO VINTO CON IL GOL DEL 23
Erano tre anni che non mi capitava di essere costretto ad ascoltare il derby alla radio. Senza poterlo vedere. Senza poterlo capire. Senza poterlo vivere. L’informazione allo stato puro. Stavo tornando in pullman insieme a 30 bambini quando abbiamo acceso la radio, sintonizzati su un canale il più obiettivo possibile… La paura è cominciata da prima dell’inizio della gara, alla notizia che Menez si era fatto male al polpaccio in allenamento. .. Eccola là; “e mò che famo senza quello che li ‘mbriaca?” mi sento dire.Ma i nostri timori dovevano durare appena lo spazio di un mattino. Perché la Roma è imprevedibile. Perché la Roma è magica. Perché la Roma è tutto. E la sostituzione già provata a Basilea “Greco per Menez” doveva continuare a portar bene. Il tempo è suppergiù lo stesso di Basilea. Il centrocampista di San Basilio entra e segna. Il pullman in cui mi trovo tuona. Ma ehi, fermi tutti, dicono che si è alzata la bandierina, la rete è stata annullata! Dicono pure che non è giusto, che, se c’è stata, l’irregolarità era millimetrica… Ma la squadra gira, e io lo so anche se non la vedo: alla radio dicono solo i nomi degli atleti giallorossi… Il cervello si trova distratto un secondo, ed è rigore. Va Vucinic? No, va Borriello! Quel gol. L’ho voluto rivedere almeno dieci volte: Muslera ci arriva, ma la sfera gli scivola dalle mani. E’ la legge del contrappasso, la legge del taglione, la legge-che-vi-pare, ma è gol. Poi la partita procede tranquilla fino alla rete finale di Vucinic, anch’essa su rigore (stavolta procurato da Baptista). In mezzo a queste due favole ci sono i discussi casi del tocco di mano di Simplicio in area nostrana e del fallo su Mauri, pure da rigore, pure non concesso… però in quest’ultimo caso c’era Dias in fuorigioco, quindi… E a me piace pensare che questa gara sia la risposta della legge di Dio a Lazio-Inter; mi piace dire che va bene così, perché se avessimo vinto con il gol di Greco, n. di maglia 23, avrebbero detto che era “bucio de c…”. Due simpatiche curiosità: ) La marcatura di Vucinic è dedicata al figlio Aleksandar, nato lunedì scorso; quella di Borriello è per Totti. ) A fine gara Julio Sergio e Muslera si sono scambiati le rispettive maglie. E nessuno ricorda precedenti simili a un derby capitolino. Di Michele G. Picozzi
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