Piazza Navona: divieto di traffico ai motori
Roma ricomincia a dire “no” al traffico incontrollato. Quest’anno, secondo l’Assessore della mobilità Antonello Aurigemma, sarà importante per tutelare l’ambiente di Roma. Prevede difatti un divieto di traffico in Piazza Navona favorendo la pedonalizzazione, e dopo di essa, il comune della Capitale sta già pensando ai prossimi blocchi per restituire il giusto ruolo alle piazze romane.
Roma e Piazza Navona: dall’aiuto per l’ambiente e la cultura, all’invasione dei dehors
La bella Roma viene liberata, grazie al divieto di traffico in Piazza Navona, da auto (comprese quelle che offrono il servizio taxi), motorini e moto. Stop, quindi, a tutti i tipi di trasporti. Le uniche eccezioni concesse sono relative ai mezzi di polizia e di soccorso; ulteriori ed eventuali deroghe vengono rilasciate direttamente dall’ufficio del sindaco, se ritenute necessarie ai benesseri primari dei cittadini.
Molti esercizi pubblici stanno già confrontandosi per affrontare anche un ridimensionamento dei dehors, ovvero gli spazi esterni delle stesse aziende, perlopiù locali e pub; con i comitati dei residenti, le imprese stanno già affrontando incontri e riunioni per decidere della sorte dei tavolini dei locali e delle piccole bancarelle delle botteghe. Gli organizzatori del divieto di traffico in Piazza Navona infatti avevano già previsto questa eventualità, pertanto provvederanno a stilare un piano di “riappacificazione” tra aziende e cittadini, visto che questi ultimi si erano più volte lamentati del poco spazio pedonale “calpestabile”. “Sarà una lotta anche all’abusivismo ed al degrado” sottolinea Gianni Alemanno “spero che le chiarificazioni e le decisioni applicate in merito pongano fine alle polemiche”.
Il prossimo obiettivo sarà Piazza di Spagna: un doppio progetto
Il divieto di traffico in Piazza Navona ha innescato una reazione a catena. Approvata la delibera che regolamenta l’area pedonale, Piazza di Spagna sarà il successivo passo per educare gli abitanti della Città Eterna ad una vita più intima con la propria metropoli. Il Piano Generale del Traffico Urbano aveva già in passato programmato iniziative riguardanti la sospensione del traffico, per così dire, a “tempo determinato”; i cittadini romani stanno accogliendo molto bene queste occasioni, ed ovviamente le Sovrintendenze statale e comunale daranno quanto prima il via definitivo.
“E’ un lavoro impegnativo” dice Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali di Roma “ma non appena ci daranno la liberatoria, provvederemo a rianimare le piazze; così smetteranno di essere “un’isola che non c’è” che i nostri concittadini cercano, e verranno tutelate come bene culturale in maniera unitaria”. Come dice l’Assessore, difatti, i mezzi di trasporto occupano uno spazio (anche visivo, se vogliamo) non indifferente, e con il traffico caotico di tutti i giorni, le persone non riescono a vivere appieno le bellezze della Capitale.
Un doppio progetto, quello del divieto di traffico in Piazza Navona e di Piazza di Spagna, ove verranno piazzate catene per impedire l’accesso ai veicoli. L’Assessore alle Politiche Urbanistiche Marco Corsini afferma: “Questi progetti saranno un bene per tutti: con la presenza di svariati locali, la maggior parte delle sere queste piazze si trasformavano in veri e propri parcheggi”. Questa frase, che lascia perplessi, fa riflettere su quanto bisogno ci sia di liberare e vivere le nostre città.
Eleonora Tronci
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