Esordio con pareggio per la Roma: non va oltre l’1-1 con il Napoli
Ore 15,00 – Stadio Olimpico. Roma: 1 (Aquilani 29’) – Napoli: 1 (Hamsik 55’)
Roma: Doni, Cicinho (Menez 64’), Mexes, Juan, Riise (Tonetto 72’), Pizarro, De Rossi, Aquilani, Cassetti , Julio Baptista (Okaka 81’), Vucinic. A disposizione del tecnico Spalletti: Artur, Panucci, Loria, Tonetto, Menez, Brighi, Okaka.
Napoli: Iezzo, Vitale (Rinaudo 67’), Lavezzi, Blasi, Denis (Zalayeta 84’), Maggio, Santacroce, Hamsik (Pazienza 76’), Gargano, Cannavaro P, Contini. A disposizione del tecnico Reja: Navarro, Grava, Montervino, Pazienza, Pia’, Zalayeta, Rinaudo.
Arbitro: Rizzoli
Note: ammonito De Rossi (R); espulso Santacroce (N) per somma d’ammonizioni
Da segnalare prima del fischio d’inizio il caloroso tributo dei tifosi giallorossi a Franco Sensi, storico e amato Presidente , scomparso il 18 agosto scorso, la cui gestione è durata 15 anni. L’applauso scrosciante e incessante del pubblico ha accompagnato le immagini del Presidente e il minuto di silenzio.
Nella prima gara del campionato italiano 2008/2009, la Roma si trova di fronte all’Olimpico il Napoli di Reja, squadra che potrebbe rappresentare la rivelazione della stagione appena iniziata. I padroni di casa schierano subito i neo acquisti Riise e Julio Baptista, lasciando invece in panchina l’ultimo arrivato Menez e sembrano partire bene. Al 17’ però grande intervento di Doni che deve fare un vero miracolo per impedire l’autogol di Mexes. Al 29’ la Roma passa in vantaggio con un gol capolavoro targato De Rossi – Aquilani, i gioielli del vivaio. E’ proprio De Rossi infatti a servire il compagno davanti a Iezzo con un perfetto e morbido lancio da dietro. Aquilani controlla splendidamente e gira: è l’1-0. La Roma continua a creare occasioni, senza però rendersi troppo pericolosa. Il Napoli al contrario non ha occasioni per riportare il risultato in parità. Al 43’ grande occasione per Vucinic che, anche se defilato, si trova a tu per tu con Iezzo, ma lascia partire solo un fiacco rasoterra. Sprecone! Nel recupero ancora Aquilani vicino al goal. Al rientro in campo si vede un’altra Roma, complice soprattutto la differenza di preparazione tra le due formazioni. Ricordiamo che i partenopei hanno iniziato in anticipo in vista delle gare di qualificazione alla Coppa Uefa (poi ottenuta). Il Napoli esce fuori bene e si trova più volte al cospetto di Doni, impegnandolo ripetutamente. La Roma non sta nelle gambe e arriva sempre seconda su ogni pallone. Il Napoli invece gira e al 55’, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Santacroce, trova il pareggio con Hamsik che prima impatta su Doni, poi ribatte in semirovesciata. La Roma continua a soffrire rischiando più volte di andare sotto. Alla mezz’ora pazza uscita di Doni che gela il sangue ai tifosi sugli spalti, con un dribbling in pallonetto ad eludere Lavezzi, che si era involato. Sul finale forcing della Roma che cerca disperatamente i 3 punti: prima Okaka fallisce un colpo di testa davanti all’estremo difensore napoletano, poi è Jeremy Menez, subentrato a Cicinho, a sprecare con una conclusione fiacca, prima ribattuta e poi nel rimpallo non indirizzata, che va a spegnersi alla sinistra di Iezzo. Sul finale da segnalare anche l’ennesimo miracolo di Doni che ribatte di piede la conclusione dell’ottimo Lavezzi.
La partita termina in parità; la Roma che dal 2003 ha sempre vinto la prima partita del campionato deve accontentarsi del pareggio. La differenza nella preparazione si è fatta sentire; inoltre ai nuovi innesti giallorossi deve esser lasciato il tempo per inserirsi negli ingranaggi della squadra, quelli ingranaggi che l’hanno portata ad esprimere il miglior calcio italiano negli ultimi anni. Non negativa comunque la prova di John Arne Riise, molto fisico e potente e anche quella di Julio Baptista, piuttosto in affanno però nel secondo tempo. Poco il tempo invece di giudicare Menez, subentrato tra l’altro in un momento di difficoltà fisica della squadra..ma il campionato è lungo e di tempo per poter giudicare c’è n’è a sufficienza. Ben venga la pausa, alla ripresa, il 13 settembre, sarà certamente un’altra grande Roma.
Marianna Mollica