Fascia verde a Roma: ecco dove è previsto il blocco e dove invece si può circolare

In molte città italiane, come Roma, al fine di ridurre i livelli di inquinamento atmosferico si corre però ai ripari applicando delle azioni di limitazione del traffico, la cosiddetta Fascia Verde. Nei casi in cui delle centraline create appositamente per valutare i livelli di inquinamento dell'aria, segnalano che ci sono dei valori molto alti che vanno regolati e ridotti, perché causerebbero dei seri problemi di vivibilità futura, è infatti necessario bloccare il traffico ed evitare che determinati veicoli non circolino nella città.

Come funziona la fascia verde a Roma

A tal proposito è stata realizzata la fascia verde a Roma, proprio per ridurre i valori legati all'inquinamento nella Capitale e assicurare una migliore respirazione e una buona salute dei suoi cittadini. La zona inibita al traffico nella capitale, introdotta dal Comune stesso, punta a creare una diminuzione dell'inquinamento nelle zone critiche quali le zone centrali o le vie che percorrono il Grande Raccordo Anulare.

Chi non può circolare all'interno della zona verde

La fascia verde a Roma, non consente la circolazione di mezzi altamente inquinanti, mentre agevola il passaggio di veicoli alternativi e permette di entrare all'interno dei parcheggi di scambio e dei capolinea del trasporto pubblico.

Possono circolare nella fascia verde i veicoli, ad esempio gli ibridi, che emettono pochi agenti inquinanti nell'aria. I giorni di blocco del traffico, durante i quali non è concessa la circolazione a determinate categorie di veicoli, vengono dunque definiti dal Comune stesso.

Durante i periodi di blocco del traffico è comunque consigliato controllare quali categorie sono a rischio e optare magari per un taxi, per il noleggio di un'automobile o il noleggio moto Roma che rientra nella fascia verde o per i mezzi pubblici.

Aree di divieto e di blocco del traffico

La fascia verde a Roma è circoscritta a determinate zone della città ed esclusivamente ai veicoli inquinanti. Il divieto di circolazione è circoscritto al Grande Raccordo Anulare, escluse però quattro zone definite come Zona A, Zona B, Zona C e Zona D sulle quali è possibile circolare con qualsiasi mezzo.

I veicoli che non possono circolare

All'interno della fascia verde a Roma non possono muoversi e circolare i seguenti mezzi: veicoli a benzina e diesel; ciclomotori e motoveicoli a tre e quat.

Veicoli che rispettano il blocco auto

Come abbiamo già accennato non possono circolare solo alcune categoria di automobili, che sono riportate di seguito.

  • Auto ad accensione comandata (benzina) non conformi alla direttiva 91/441/CE e successive (cd. "pre- Euro 1").
  • Mezzi ad accensione spontanea (diesel) non conformi alla direttiva 98/69/CE , oppure alla direttiva 1999/12/CE (cd. "pre Euro 1", "Euro 1" ed "Euro 2" ) .
  • Ciclomotori e motoveicoli ad accensione spontanea (diesel), a tre e quattro ruote (cd. Tricicli e quadricicli), non conformi alla direttiva 97/24/CE, oppure alla direttiva 2002/51/Ce (cd. "pre-Euro 1" e "Euro 1" ).
  • Ciclomotori e motoveicoli a due, tre, e quattro ruote, con motori a due tempi che non sono conformi alla direttiva 97/24/CE e successive (cd. "pre-Euro 1").
  • Veicoli che possono circolare nella fascia verde
  • Ci sono invece alcune tipologie di veicoli che non sono soggetti al blocco auto e sono riportate di seguito.
  • Veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza, emergenza sociale come ad esempio il soccorso ed il trasporto salme.
  • Veicoli a trazione elettrica e ibridi.
  • Mezzi adibiti a servizi manutentivi di pronto intervento (acqua, luce, gas, telefono, impianti di sicurezza, impianti di regolazione del traffico, ascensori, impianti di riscaldamento e di climatizzazione).
  • Vetture a metano o gpl.
  • Mezzi adibiti allo smaltimento rifiuti Roma, al loro trasporto e alla tutela igienico ambientale.
  • Veicoli utilizzati dalla Protezione civile.
  • Autoveicoli per il trasporto collettivo pubblico e privato (per quest'ultimo esclusi i cd. "Pre-Euro 1" a benzina e cd. "Pre-Euro 1" ed "Euro 1" diesel).
  • Taxi e autovetture in servizio di noleggio con conducente con concessioni comunali;
  • Veicoli con targa C.D. e S.C.V. e C.V.
  • Automobili muniti del contrassegno per persone invalide previsto dal DPR 503 del 24/07/96.
  • Mezzi adibiti al trasporto di generi alimentari deperibili, di giornali e di invii postali.
  • Autoveicoli adibiti al trasporto di materiali a supporto delle riprese televisive relative ai telegiornali (esclusi i cd. "Pre-Euro 1" a benzina e cd. "Pre-Euro 1" ed "Euro 1" diesel).
  • Mezzi utilizzati da medici in prestazione di emergenza.
  • Veicoli adibiti a servizi Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) attivati sulla base di appositi provvedimenti del Ministero dell'Ambiente e del Territorio e del Mare o dell'Amministrazione comunale di Roma.

Blocco auto a Roma: chi può circolare?

Il blocco delle auto a Roma è indetto quando il livello di inquinamento e di polveri sottili è troppo alto nell'aria. Generalmente il fermo riguarda tutti quei veicoli che non sono Euro 3 e che non hanno il filtro antiparticolato.
Durante la giornata, all'interno della fascia verde, che è una zona all'interno del raccordo, il traffico è vietato ad alcune categorie di veicoli.
Il blocco può durare un giorno intero, oppure la circolazione è vietata solo in alcune fasce orarie della giornata. Spesso nella città riguarda solo le automobili che hanno l'ultima cifra della targa para o dispari.

Veicoli esenti al blocco

Di seguito è presente un elenco delle categorie di auto che non sono soggette al blocco auto.

  • I veicoli delle Forze Armate, Vigili del Fuoco, Polizia, Arpa, Asl, Aso, servizi di soccorso, Protezione Civile in servizio, Polizia Locale e Provinciale, Corpo Forestale, Corpo Diplomatico e Consolare
  • Veicoli ibridi.
  • Veicoli del car sharing e adibiti al servizio bike sarin.
  • I mezzi pubblici, taxi di turno, veicoli in servizio di noleggio con conducente.
  • Macchine agricole.
  • Veicoli per il trasporto di portatori di handicap e persone affette da gravi patologie o sottoposte a terapie indispensabili o dimesse da ospedali con adeguata certificazione.
  • I mezzi utilizzati da medici e veterinari in visita domiciliare e muniti di tessera dell’Ordine, veicoli di operatori sanitari e assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro, veicoli utilizzati da farmacisti di turno, veicoli per il rifornimento urgente di medicinali.
  • Veicoli utilizzati da lavoratori con turni lavorativi o domicilio/sede di lavoro tali da impedire l’utilizzo dei mezzi pubblici e con certificazione del datore di lavoro.
  • Veicoli per il trasporto di pasti per il rifornimento di mense ospedaliere, case di riposo per anziani, strutture sanitarie e assistenziali.
  • I mezzi utilizzati dagli operatori dell’informazione muniti di tesserino dell’Ordine e veicoli al servizio di testate televisive e per riprese cinematografiche con a bordo i mezzi necessari alle attività.

blocco auto roma

  • Vetture che svolgono servizi di manutenzione di emergenza con contrassegno o certificazione del datore di lavoro.
  • Veicoli impegnati nelle operazioni di trasloco con precedente autorizzazione dell’autorità competente.
  • Veicoli di Associazioni o Società sportive affiliate al Coni utilizzati per manifestazioni sportive.
  • Veicoli usati da partecipanti a battesimi, matrimoni e sacre celebrazioni con adeguata documentazione.
  • I mezzi adibiti ai trasporti funebri.
  • Veicoli di sacerdoti e ministri di culto per le funzioni del proprio ministero.
  • Veicoli utilizzati da venditori ambulanti con autorizzazione a occupare il suolo pubblico di domenica e regolare licenza.
  • Veicoli usati dagli edicolanti di turno.
  • Veicoli usati per la consegna a domicilio di fiorai, ristoratori, pasticceri.

Scegliere il Metano come carburante per evitare il blocco

Per aggirare il blocco nella città di Roma, conviene optare per un veicolo a Metano. Il metano che viene utilizzato come carburante deriva principalmente dall'emissione nell'atmosfera effettuata da una serie di fonti naturali e non. In particolare le fonti naturali più utilizzate per la produzione di metano sono le paludi, l'estrazione da combustibili fossili, i batteri di alcune coltivazione, il riscaldamento delle biomasse, il processo di digestione del bestiame.

In maniera meno naturale, viene emesso dalla decomposizione dei rifiuti solidi urbani presenti nelle discariche. Il metano usato come carburante è in realtà composto con altri gas, per ottenere il cosiddetto gas naturale, e fu impiegato per i mezzi ad autotrazione a partire dagli anni trenta, per evitare di ricorrere al petrolio estero.
Il metano attualmente è il carburante meno costoso in Italia, e di il suo utilizzo è raccomandabile anche per il minore impatto che ha sull'ambiente in termini di emissioni.

La progressiva crescita dell'utilizzo di veicoli commerciali alimentati con questo carburante può far sorridere chi è preoccupato per le sorti del nostro pianeta. I risultati dell'indagine condotta dalla società di consulenza per lo sviluppo economico Frost & Sullivan, indicano la tendenza che porterà nel 2018 il 3.4% dei camion e il 12% degli autobus ad abbandonare per sempre i vecchi, inquinanti e costosi sistemi di alimentazione per abbracciare il metano e tutti i vantaggi che derivano dal suo utilizzo. Pensate che, oggi, l'Europa conta più di 10.000 veicoli commerciali i quali, muovendosi, riversano nell'atmosfera una serie di sostanze dannose sia per la salute dell'ambiente, sia per quella delle persone.



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