Follia Roma: costruisce, distrugge e poi risorge..tutto in 90’
Ore 18,00 – Stadio Olimpico. Roma: 3 ( Taddei 13’p.t., Vucinic 16’p.t., De Rossi 36’s.t.) – Genoa: 2 (Rossi 13’s.t., Leon 14’s.t.)
Roma: Doni, Cicinho, Mexes, Panucci, Tonetto (64’ Brighi), Cassetti, De Rossi, Perrotta, Taddei (83’ Juan), Giuly (61’ Mancini), Vucinic. A disposizione del tecnico Spalletti: Curci, Antunes, Esposito, Juan, Pit, Mancini.
Genoa: Rubinho; Bovo, A.Lucarelli, Criscito, Danilo (31’ Leon); M.Rossi, Konko (64’ Van den Borre), Juric; Fabiano, Borriello, Sculli (83’ Figueroa). A disposizione del tecnico Gasperini: Scarpi, Figueroa, Leon, Raggio Garibaldi, Di Vaio, De Rosa, Van den Borre.
Arbitro: Banti
Note: ammoniti Bovo (G), Fabiano (G), Borriello (G), Mancini (R), De Rossi (R) – espulso Gasperini (allenatore Genoa)
Nel primo anticipo del sabato la Roma affronta all’Olimpico il Genoa, neopromossa con la salvezza già ipotecata. I giallorossi hanno la possibilità di archiviare la sconfitta di Champions e tenere vivo il sogno scudetto, per i rossoblu è l’occasione giusta per confermare il buon campionato fin qui disputato. Bella la Roma dei primi venti minuti che fa circolare palla, si muove con velocità e tiene in mano il gioco. Al 1’subito occasione per Mirko Vucinic che anticipa di testa Lucarelli e indirizza alla sinistra di Robinho. Fuori di poco. La Roma spinge ancora cercando il vantaggio con De Rossi prima e Taddei poi, ma le sono sufficienti 3 minuti per infliggere l’1 – 2 agli ospiti. Al 13’ arriva infatti il gol di Taddei che raccoglie un cross del solito “T-Max” Tonetto e porta in vantaggio i giallorossi.
La Roma ci crede e al 16’ arriva il raddoppio: capolavoro di Mirko Vucinic che da fuori aria lascia partire di sinistro una parabola che infila l’estremo difensore avversario. Come nel peggiore degli incubi però la Roma si spegne lasciando che sia il Genoa a prendere in mano il pallino del gioco. Numerose le occasioni non capitalizzate dai rossoblu che si presentano al cospetto di Doni prima con Sculli, che in area colpisce di testa mandando fuori di poco e poi con Borriello, che tanta la conclusione dal limite ma trova la pronta risposta del portiere. Termina la prima frazione di gioco ma nella ripresa i padroni di casa lasciano testa e gambe negli spogliatoi. Diventa un assedio rossoblu, con i tentativi di Konko, Criscito, Borriello e Fabiano, tutto in pochi minuti. La Roma non si scuote e se le erano stati sufficienti 3 minuti per “archiviare” la partita, al Genoa ne bastano appena 2 per gelare uno stadio intero e far vacillare il sogno scudetto dei padroni di casa. Clamorosa è infatti la rimonta degli ospiti con il gol di Rossi al 58’ che sfrutta una respinta di Doni su conclusione di Borriello e di Leon al 59’ che prova la botta da fuori e di precisione e potenza insacca Doni.
La Roma subisce il colpo e il momento dei capitolini è tutto nel gesto eloquente del tecnico Spalletti, che mostra con le mani quanto il Genoa stia dominando! I giallorossi si riorganizzano e cominciano ad alzare la pressione nel tentativo di riagguantare i 3 punti, ma vani sono i tentativi di De Rossi e Vucinic. Le speranze giallorosse tornano vive all’ 80’ quando Borriello veste i panni di un inesperto difensore e in area rovina in scivolata sulle gambe di Rodrigo Taddei: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta “Capitan Futuro – Tigerman” Daniele De Rossi che non si lascia intimorire e con la freddezza del campione realizza splendidamente. E’ il 3-2, la squadra si ricompatta e la spinta del pubblico diventa il valore aggiunto: non c’è più nulla da fare per il Genoa che pur non demeritando torna a casa senza aver raccolto nulla. Questa volta è stata proprio una pazza Roma, assente a lunghi tratti e poco costante. Ma per tagliare i traguardi sono i risultati che contano: il campionato è ancora aperto..in vetta resta tutto invariato.
di Marianna Mollica