Eco di Roma - di Enrico Mainero
sabato 22 novembre 08 - 22:21
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 13 MESI   

     
  Home | Chi Siamo | Pubblicità su Eco di Roma | Rss | Gli Amici
  Cronaca
  Politica
  Trasporti
  Finanza
  Professionisti a Roma





 

 

 

segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

Giallo Roma - 12 donne, un solo assassino: da Emanuela Orlandi a Simonetta Cesaroni.

Riportiamo una interessante recensione del libro "Dodici donne un solo assassino. Da Emanuela Orlandi a Simonetta Cesaroni" di Otello Lupacchini e Max Parisi (edizioni Koinè), tratta dal blog dell'avvocato Paolo Franceschetti

Il libro di Otello Lupacchini e Max Parisi (edizioni Koinè) prende in considerazioni dodici delitti irrisolti nella Roma degli anni 80. Dieci morti e due sparizioni, tra cui quella di Emanuela Orlandi dietro cui ci sarebbe un’unica mano. La mano è quella di una persona che viene chiamato “l’uomo della Ferrari”, o anche “l’uomo della Avon”. Quest uomo, che secondo gli autori ha un nome e cognome ed è ancora libero di uccidere, fu individuato dagli inquirenti, ma la pista venne “misteriosamente” abbandonata.

Si tratta di una persona – ben individuata - che avrebbe avvicinato tutte queste donne prima della loro morte o della loro scomparsa, con la scusa di farle collaborare per una nota marca di cosmetici.

Il libro delinea molto bene i depistaggi, l’incuria, la mancata volontà (sia dei giornalisti che degli inquirenti) nell’individuare veramente il colpevole, nonostante in tutti questi delitti ci fossero delle analogie così forti da indurre ben più di qualche sospetto.

Diamo brevemente conto dell’interessante libro dei due autori (un magistrato e un giornalista RAI) aggiungendo alcune nostre considerazioni.

Riepiloghiamo i fatti e le vittime, tralasciando la scomparsa di Mirella Gregori e Emanuela Orlandi, che ci porterebbe a complicare troppo la questione.

7.4.1982 Rosa Martucci. Strangolata. Colpita ripetutamente con un oggetto contundente che non viene trovato. La perizia accerta che la vittima è stata uccisa in un luogo diverso da dove fu ritrovato il cadavere, senza violenza sessuale. Mancano alcuni vestiti che l’assassino ha portato con sé, tra cui uno stivale. I giornali diranno che era una drogata, ma la notizia si rivela non vera.

Nei mesi successivi e con le stesse modalità moriranno: Augusta Confaloni, Bruna Vattese, Lucia Rosa, Giuliana Meschi, Fernanda Durante, Caterine Skerl Cinzia Travaglia. Marcella Giannitti. Giuditta Pennino. E, infine, Simonetta Cesaroni. Non viene trovata l’arma del delitto, la vittima è sempre uccisa in un luogo diverso dal ritrovamento e, cosa molto importante, i delitti avvengono nella stessa zona di Roma.

Tutte queste morti presentano un’altra particolarità. Le vittime, dati i colpi che ricevono, perdono una quantità notevole di sangue, dati i colpi che ricevono, ma per la maggior parte di esse non vengono trovate tracce di sangue nei dintorni, in certi casi il cadavere sembra addirittura “lavato”, come dicono gli autori.

Lupacchini e Parisi giustamente individuano un movente rituale in questi delitti. Ma resta da individuare il rituale.

A nostro parere risulta evidente che si tratta di delitti rituali dell’organizzazione massonica ed esoterica chiamata Rosa Rossa.

Per fare questo dobbiamo fare il calcolo del valore numerico delle date, e analizzare altri dati.

Premettiamo che nella ritualistica massonica, i numeri da collegare agli omicidi sono in genere i seguenti:

- 7, il numero perfetto. Che è anche il numero di elezione della Rosa Rossa.

- 8 (che nella Cabala simboleggia la giustizia, quindi uccidere qualcuno significa fare giustizia),

- 11 (che ha assunto lo stesso significato dell’otto nella ritualistica rosacrociana della Golden Dawn, l’ordine magico ed esoterico al cui interno è nata la Rosa Rossa),

- 13 (che simboleggia la morte e la trasformazione)

- infine quasi tutti i multipli di 11, in particolare il 33, che oltre ad essere il numero 11 moltiplicato per tre, è anche il numero del massimo grado dell’iniziazione massonica. E ricordando che, a parte i multipli dell’ 11 e il numero 13, tutti gli altri numeri vanno sempre ricondotti a un numero di una cifra (cioè 8 o 7; ad esempio se il valore numerico di una data è 24, occorre poi sommare nuovamente 2 e 4, quindi il totola che ne risulta è 6).

Ora, calcolando il valore numerico delle singole date vedremo che ogni data ha un significato rituale. Infatti:

14.8.1982. Augusta Confaloni. Valore numerico della data: (1+5+8+1+9+8+2) =33.

19.2.1983. Bruna Vattese. Valore numerico: 33

5.7.1983. Tea Stroppa. Valore: 33.

14.7. 1983. Lucia Rosa. Valore. 33.

31.10.1983. Fernanda Durante. Il valore numerico della data questa volta è 8. C’è una particolarità: qui viene ritrovata l’arma del delitto. L’altra cosa curiosa è che i giornali sbagliano l’età della vittima. Non dicono 53 anni ma…. 33. Il cadavere è colpito con 35 coltellate ma non vengono trovate macchie di sangue, come se la vittima fosse stata uccisa in un altro posto. “Sembrava lavato” scrivono gli autori del libro.

Per chi non è abituato al calcolo dei numeri spieghiamo che non è sempre possibile uccidere in una data il cui valore sia 33. Ad esempio nel 2008, nessun giorno ha questo valore, Nel 1983, a partire dal mese di ottobre nessuna data avrebbe potuto avere questo valore, quindi necessariamente doveva farsi ricorso ad una simbologia numerica diversa, quindi 8 o 11.

21.1.1984. Caterine Skerl. Valore: 8

28.6.1984 Cinzia Travaglia. Valore: 11.

21.10.1984. Marcella Giannitti. Valore: 8

14.9.1986 Giuditta Pennino. Valore: 11.

7.8.1990. Simonetta Cesaroni: Qui il valore numerico è sette. Forse perché sette è il numero perfetto. Il numero che si riferisce alla legge del settenario, a cui, nel sigillo di Salomone, conducono le somme di tutti gli altri numeri e che chiude tutti gli altri delitti (Oswald Wirth, I Tarocchi, pag. 84; vedere anche Papus, La scienza dei numeri, pag. 90). Forse è solo una coincidenza. Certo però che troppe sono le altre coincidenze, come il lavaggio del corpo, la posizione ritualistica del cadavere, e ancora una volta, il collegamento con l’uomo della Ferrari.

Veniamo al libro. Gli autori non prendono in considerazione l’ipotesi che i delitti in questione siano delitti rituali dell’organizzazione esoterica e massonica denominata Rosa Rossa.

Eppure per chi conosce, sia pure poco, questa organizzazione, la cosa è di tutta evidenza.

Quanto al sangue, non fu trovato perché, trattandosi di delitti rituali, la vittima è stata uccisa da un’altra parte.

E’ stata uccisa lentamente perché una regola di questi riti è che la vittima deve soffrire, affinché il sangue e l’arma del delitto siano impregnati dell’energia e della paura della vittima.

Se le nostre premesse sono giuste, allora, il cadavere non è stato semplicemente “lavato” ma il sangue è stato prelevato per essere usato nei riti esoterici dell’organizzazione .

L’omissione degli autori è abbastanza logica in realtà. Quella ipotizzata da noi è una visione quasi fantascientifica, per chi non conosce questa organizzazione, e non sa che essa è ramificata fino ai vertici più alti dello stato. Così come pare fantascientifica l’idea di rituali fatti col sangue e le parti anatomiche delle vittime.

D’altronde, in un dialogo ipotetico con gli autori chiederei loro quale delle due ipotesi è più fantascientifica:

1) che un solo uomo la faccia franca dodici volte in dodici delitti diversi, che gli investigatori siano tutti incapaci, che i giornali volutamente evitino SEMPRE di indagare su una notizia che – in fondo – potrebbe pure essere interessante da esplorare dal punto di vista giornalistico….

2) Oppure è più fantascientifico parlare di un’organizzazione complessa, che copre sempre e sistematicamente tutti i delitti commessi dai loro affiliati, e con ramificazioni tanto in alto da arrivare ai massimi vertici delle istituzioni?

Scrivono gli autori del libro: “Affinché qualcuno ci possa convincere che furono coincidenze fortuite, si prepari a fornirci argomenti ponderosi (pag. 145)”.

La stessa cosa diciamo noi. Affinché qualcuno ci possa convincere che la mancata individuazione dei colpevoli, il lavaggio del sangue, i depistaggi, ecc. sono solo una coincidenza, si prepari a fornirci argomenti ponderosi. E chi è esperto in matematica, ci dica quante possibilità esistono che, prendendo in considerazione alcuni delitti a caso, senza nessun nesso tra loro, possano ricorrere gli stessi valori numerici i quali – guarda caso – sono anche numeri simbolici per la massoneria.

Vi consigliamo di acquistare il libro non solo perché offre un buon quadro di insieme degli apparati investigativi e dell’informazione in Italia, ma fornisce numerosi spunti e collega questi delitti a quello di Emanuela Orlandi offrendo motivi di riflessione molto interessanti a chiunque non si accontenti della verità preconfezionata dei giornali e delle televisioni.

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 



LA BANDA DELLA MAGLIANA

LA MORTE DI PIERPAOLO PASOLINI

IL CASO MORO

IL DELITTO DI VIA POMA

L'ATTENTATO AL PAPA

Altre news
sugli argomenti










Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email

 


per pubblicare il tuo banner in questo spazio


Vaticano: accuse infamanti verso Marcinkus

Caso Orlandi: la moglie di Giordano accusa Marcinkus

Banda Magliana: la Orlandi fu gettata in una betoniera

Marcinkus: La Biografia

Marcinkus, la storia degli scandali

Network news
22/11/2008
Artisti e Co Web Streaming Tv

22/11/2008
Msa Racing Team Web Streaming Tv

Network videonews

Tutte le videonews

Iscriviti alla newsletter

 

 



Speciale network

  1. Cerca i preventivi online su Best Buyer

  2. Speciale dedicato agli Europei di calcio 2008

  3. Classe di Merito
    Guida alle assicurazioni Rc Auto

Socialnetworkportal: news - programmi tv - cinema - sport - enciclopedia - portale di Enrico Mainero (EDRORG) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito è di proprietà di Enrico Mainero - email enricomainero@tiscali.it
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito
 
per la pubblicità su internet