Giovane si dichiara l'Anticristo e accoltella un prete E´ entrato nella chiesa di Santa Marcella, a San Saba e ha chiesto di vedere il parroco. Poi, quando don Canio Canistri, 68 anni,(nella foto a sinistra) è sceso si è trasformato in una furia. Marco Luzi, 25 anni, un ragazzo gravemente disturbato, ha pugnalato il sacerdote alla gola e prima di essere arrestato ha ferito un anziano parrocchiano, una baby sitter peruviana e un agente dei «Falchi».
«Le voci mi hanno ordinato di farlo - ha detto il ragazzo al capo della mobile, Vittorio Rizzi - ho portato a termine la mia missione...Sì, l´ho visto, il Codice ma quello è solo un fim...».
Di certo, prima di ieri mattina, il venticinquenne, studente di ingegneria, non aveva mai avuto scatti di violenza. «Un ragazzo chiuso, introverso, che a volte litigava violentemente con la madre» lo definiscono i vicini del palazzo di via Costantino Beltrami 34. Tra il materiale sequestrato nell´appartamento, quattro documenti dai titoli inquietanti («Le verità nascoste», «Predizioni», «Io l´Anticristo» e «L´apocalisse») e alcuni cartelli con la scritta «Questo è solo l´inizio» e il numero 666 che indica il Diavolo nell´Apocalisse di San Giovanni.
«Tra la mia morte e il mio ritorno sulla scena succederanno gravi avvenimenti - si legge in uno dei documenti - potranno passare anni o secoli...Il Cristianesimo andrà rivisto alla luce delle nuove alleanze tra Gesù e la Madonna» e altre farneticazioni (sull´Islam, l´induismo, il satanismo, i robot e gli sconvolgimenti climatici) frutto di una mente annebbiata.
Grave il bilancio del raptus di follia: don Canio lotta tra la vita e la morte in rianimazione. Gravissimo anche Antonio Farrace, 77 anni, che ha tentato di difenderlo: colpito anche lui alla gola è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico. Pochi giorni di prognosi per Rosemary Sotero Rivera, 37 anni, peruviana, aggredita ai giardinetti mentre era con una bambina. Per difendere la piccola la donna le si è buttata sopra ed è stata colpita alla spalla.
Con un rosario in tasca e due coltelli da cucina alla cintola, Marco Luzi si è presentato in parrocchia verso le 10,30 e ha chiesto di don Canio. «Lo conosco di vista» ha spiegato all´ex prefetto. Pochi istanti dopo si è scagliato sul sacerdote e gli ha trapassato la gola con una coltellata.
L´anziano parrocchiano ha tentato di difendere il parroco ma si è accasciato subito a terra, ferito al collo. Lordo di sangue, il folle è uscito dalla chiesa e si è avviato, a piedi, verso viale Aventino. Ai giardinetti di piazza Remuria si è avventato contro la peruviana e, tra le urla d´orrore dei passanti, ha proseguito verso il centro. All´altezza di via dei Cerchi è stato avvistato da due agenti dei «Falchi» (i motociclisti della mobile), Francesco Santilli e Luca Gori che lo hanno intercettato. «Non potevamo usare le armi, c´era troppa gente - racconta Cori, ferito da una coltellata all´addome che, fortunatamente, l´ha preso solo di striscio - abbiamo cercato di distrarlo e poi gli siamo andati addosso a mani nude. Quando l´abbiamo ammanettato ha smesso di lottare e ha detto solo: ho compiuto la mia missione, ora non farò più del male a nessuno».
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