pubblicità online

www.ecodiroma.org mercoledì 8 febbraio 12 - 20:17
pubblicità online
   | Qui Roma | Qui Lazio | Sport | Forum Network www.eagenews.it
  Home | Servizi della Città | Corsi | Lavoro  | Aziende | Professionisti Email | ecodiromaorg di Enrico Mainero
Eventi a Roma
Cinema Roma
Programmazione Teatro
Musica e Concerti
Parchi divertimento
Cerca nel sito





Speciale network

Ecodelcinema
Per la pubblicità su questo sito


Approfondimento
sugli argomenti

Gita fuoriporta a Tolfa


Tolfa è un comune italiano di poco più di 5000 abitanti della provincia di Roma.

LA STORIA DI TOLFA
L'importanza storica dei Monti della Tolfa, tanto nel periodo preistorico quanto in quello storico, proviene dalle risorse minerarie, per le quali sono stati sfruttati da sempre.Fanno parte della storia : l'industria dell' allume; le sporadiche miniere di ferro e di piombo; in taluni casi l' ipotetico ritrovamento dell' oro e dell' argento; i cosí detti "diamanti della Tolfa " ed un' infinitá di altri minerali ed argille.

I primi insediamenti sicuri della zona risalgono alla lontana etá neolitica e oltre (V millennio a.C.) come testimoniano le fondazioni di capanne di Monte Rovello e le cuspidi di frecce e le accette levigate rinvenute in varie parti e visibili al Museo di Allumiere ed al Museo Preistorico Etnografico Pigorini di Roma.

Dell' epoca del bronzo (II millennio a. C. ) é il ripostiglio scoperto nel 1880 alle Coste del Marano e contenente 120 oggetti di bronzo lavorati con perizia, tra cui tre tazze con decorazioni sbalzate ed una rozza testa di bue; vari utensili ( coppe, fibule, asce )e gioielli (anelli,collane,spille). Resti di ceramiche micenee rinvenute a Luni sul Mignone testimoniano il contatto di quelle popolazioni con gli abitanti dei Monti della Tolfa, rapporto con molta probabilitá dovuta al commercio dell' allume.

Numerose sono le testimonianze del periodo protovilliano : tombe a cassa formati da lastroni di pietra o pozzetti scavati nella roccia tenera e contenenti la custodia di tufo o nenfre con dentro l'ossuario fittile ed il corredo di vasi ed oggetti del defunto.

Dell' ultima parte dell' etá del ferro é la nascita della civiltá etrusca nel bacino del Mignone.Le prime testimonianze risalgono al VII sec.a.C. e sono connesse come d' altra parte anche le piú numerose dei secoli successivi ai riti funebri.La diffusa presenza di insediamenti etruschi puó far pensare alla possibilitá di sfruttamento delle miniere di ferro e del legname dei boschi, come é stato ipotizzato da numerosi studiosi tra cui il Pallottino.

Non mancano resti di insediamenti civili come le mure del pagus di Grotte Pinza.I centri abitati etruschi continuarono a sussistere durante il periodo romano come attestano resti di costruzioni, frammenti di vasi, lapidi e monete di epoca imperiale.Resti di un tempio etrusco-romano sono in localitá Grasceta dei Cavallari; i doni votivi qui rinvenuti sono stati esposti ad Arezzo in occasione dell' anno internazionale degli etruschi.Casali e ville d' epoca romana sono sparsi in varie parti del territorio.Forum Clodii, della prefettura Claudia probabilmente era al centro di questa zona detta anche dei nove villaggi ad indicare una presenza umana distribuita nel territorio.

Del periodo che segue la caduta dell' impero romano non si hanno notizie; con molta probabilitá la zona continuó ad essere popolata. Intorno all' XI sec. la popolazione di Tolfa Vecchia oscilla intorno ai 500 abitanti. Viceversa Tolfa Nuova, piú popolosa ( circa un migliaio di abitanti ) é successivamente al dominio di diverse signorie.Dapprima dai Prefetti di Vico che in varie occasioni tentano di soggiogare anche Tolfa Vecchia.Poi ne diventano Signori gli Orsini, i Farnese, i Vitelleschi, gli Anguillara, fino alla distruzione della sua rocca ordinata dal pontefice Sisto IV nel 1471 ed al successivo abbandono del borgo sottostante.

Nella seconda metá del XV sec. avviene un fatto fondamentale che cambierá la storia della zona: la scoperta dei giacimenti di allume ( o meglio la riscoperta dato che giá nell' antichitá l' allume dei Monti della Tolfa veniva estratto e commercializzato ).Ció avviene nel 1461 ad opera di Giovanni da Castro.L' industria dell' allume porta anche ad uno sviluppo della popolazione residente e quindi delle abitazioni.Giá nel 1535 la popolazione arrivava a circa 1500 abitanti. All' inizio del XVII sec. Tolfa si dilata espandendosi oltre le mura fino a Piazza Matteotti ( Piazza Vecchia ).Successivamente gli appaltatori dell' allume costruiscono tutta una serie di edifici signorili che costituiscono l' attuale via Annibal Caro.

Nel 1639 si amplia la Chiesa collegiata di S.Egidio, si realizza un nuovo oratorio del SS. Crocifisso nel 1644 e nel 1690 la Chiesa di S.Antonio da Padova. All' inzio del ' 600 sorge anche la Chiesa ed il Convento dei Cappuccini, la Chiesa della Madonna di Cibona e l' ultimo eremo dei Serviti di Monte Senario

IL MUSEO CIVICO DI TOLFA
Negli anni Cinquanta nacque a Tolfa il Circolo di Cultura, che allestí una piccola biblioteca, con lo scopo di approfondire la conoscenza della storia locale e di dare una sede ai reperti archeologici che da decine di anni venivano rinvenuti nel terrotorio. Da un primo gruppo di vetrine, il Museo si arricchí di numerosi reperti archeologici riportati alla luce nelle varie Necropoli.

I reperti archeologici esistenti presso il Museo sono di notevole pregio e spaziano in un arco di tempo molto vasto: dalla Preistoria al periodo tardo-romano, da vasi di fattura pregevole di provenienza greca e orientalizzante, al materiale etrusco tipico della nostra zona.

Di buona fattura e ben conservati sono molti monili ed oggetti vari provanienti dalle Necropoli di Pian Conserva e Ferrone, kilix a figure rosse, crateri figurati, monili d' oro e d' ambra,ecc..

Negli anni passati il Museo é stato oggetto di visite molto qualificate quali quelle che il Re di Svezia Gustavo Adolfo vi faceva annualmente, quando seguiva gli scavi dell' Accademia Archeologica Svedese a Luni sul Mignone, e restava per ore all'interno del Museo ad ammirare i reperti che l'ultima campagna di scavo aveva riportato alla luce.

Nel periodo successivo al mese di Dicembre del 1983 il Museo é stato chiuso per lavori di restauro e ristrutturazione finanziati dalla Comunitá Montana.La riapertura del Museo ha significato poi un fatto molto importante per la cultura e per l' economia del paese in quanto Tolfa si é cosí inserita a pieno titolo in quel circuito culturale-economico di cui fanno parte Cerveteri e Tarquinia con pi&uacte; di centomila presenze ciascuna in un anno.



Pagine correlate Gita fuoriporta a Tolfa


Commenti e opinioni

Scrivi il tuo commento sulla pagina
'Gita fuoriporta a Tolfa '


Il tuo nome (facoltativo)


Contatti

Per contattare la redazione del sito Ecodiromaorg scrivere all'indirizzo email enr.mainero@gmail.com

Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Gita fuoriporta a Tolfa Fuoriporta Tolfa

Segnala un sito/link di approfondimento
 

Per la Pubblicità internet su questo network

Abbonati ai FEED

Castelli Romani

Altre pagine
sugli argomenti




Abbonati ai FEED

Trasporti Roma

Newsletter

 Network News
08/02/2012
Autostrade, situazione in tempo reale

08/02/2012
Emergenza freddo, il Piemonte chiede lo stato di calamità naturale

 


  portale di Enrico Mainero (EDRORG) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Enrico Mainero a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email enr.mainero@gmail.com -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
 Network Eage - www.eagenews.it | enciclopedia online | sito ospitato su eagenews con accordo di network