I Rom restano a Roma
Il prefetto della capitale Carlo Mosca, neoeletto commissario delegato all'emergenza nomadi ha dichiarato che "Ogni territorio è chiamato a fronteggiare la questione con le sue risorse".
"Vogliamo evitare situazioni di disagio e situazioni simili a quelle registrate in passato quando si parlò della possibilità di spostare campi rom dalla capitale ad altre province" ha spiegato precisando che la situazione delle altre province è completamente diversa da quella romana e ha auspicato una piena collaborazione tra commissari ed enti locali: "Il commissario certo non si sostituisce né al Comune, né alla Provincia, né alla Regione - ha detto - ma ognuno apporterà il suo impegno".
Intanto ha annunciato che dopo l'estate saranno pronti i risultati del censimento dei campi nomadi di Roma e provincia disposti nei giorni scorsi: "L'obiettivo è monitorare la situazione dei vari campi, dando la precedenza a quelli 'spontanei'veri e propri insediamenti abusivi a tutt'oggi presenti sul territorio cittadino e sulle aree limitrofe". Per il commissario il censimento: "Ci permetterà di adottare le misure sanitarie e assistenziali rivolte alla comunità nomade".
Se necessario Mosca prevede anche l'intervento della Croce Rossa: "Ne ho parlato con il presidente della Cri, affinchè si possa, anche negli insediamenti abusivi, attuare un piano sanitario per consentire l'assistenza, perchè ci siano una serie di condizioni umane".