La Roma punta tutto su Mutu
Mutu e la Roma sono ad un passo dal dirsi "sì". A dichiararlo, nel corso di un informale faccia a faccia con i cronisti al seguito della Fiorentina, è stato lo stesso d.s. viola Pantaleo Corvino. «Adrian sta valutando la situazione, perché non è contento della nostra offerta. Noi di più non possiamo fare. Ieri mattina ho parlato con Pradè, ci siamo incontrati e mi ha comunicato la volontà di prendere il ragazzo». Un'ammissione in piena regola. D'altronde l'offerta formulata dal club giallorosso è di quelle che fanno tremare i polsi: 19 milioni di euro alla Fiorentina (bonus compresi) ed un ingaggio al romeno di 2,5 milioni annui (quattro anni di contratto), più una serie di premi non difficili da raggiungere. Tutto a posto, dunque. Siamo prossimi al brindisi. In attesa dell'ok dei Della Valle (che sembra in dirittura d’arrivo) e nonostante le ire funeste di Prandelli, che per nulla al mondo avrebbe voluto rinunciare ad uno dei tasselli più preziosi del mosaico viola.
UN SILENZIO CHE LASCIA IL SEGNO – Mutu, che questa sera ha partecipato con i compagni al cocktail di benvenuto organizzato per lo staff viola all'Outlet di Barberino del Mugello, incalzato da telecamere e taccuini, si è limitato a dire: "Del mio futuro, chiedete a Corvino". Poche parole, ma estremamente significative. E soprattutto, ben lontane dalle quelle espresse qualche giorno fa quando disse, senza mezzi termini, che non si sarebbe più mosso dalla città dell'Arno.
ORE FRENETICHE - E' stata una giornata ricca di colpi di scena. Iniziata in mattinata, quando il fantasista non si è presentato al ritiro della Fiorentina, per via di una leggera indisposizione per poi riapparire, presso Scarperia, intorno alle 17.15 insieme a Corvino e Mencucci. Il tempo di calzare le scarpe bullonate e di scendere in campo per l’allenamento, e via al festival dell'insulto. In gradinata si è respirato un clima di delusione misto a rabbia e i pochi applausi di isolati tifosi viola non hanno retto l'urto dei cori anti-Mutu. Una trattativa, quella intavolata sull'asse Roma-Firenze, che ha lasciato il segno e che, in poche ore, ha trasformato l’ex re gigliato in un traditore e in un opportunista.
E ORA SPAZIO A BAPTISTA - La campagna acquisti della Roma, dunque, prende il largo a vele spiegate. E in attesa del "sì" di Mutu, le piste battute dall'ottimo Pradè potrebbero portare anche a Malouda e, soprattutto, a Júlio Baptista, obiettivo di spessore da trasformare in beniamino giallorosso sulla scia del prestito oneroso. Operazione non di certo di ordinaria amministrazione, ma la Roma non ha alcune intenzione di mollare la presa. La "Bestia" piace a Spalletti e l'entourage di Trigoria non intende lasciare a bocca asciutta il tecnico toscano. Poi, una volta gettato l'amo nel mare delle merengues, ci sarà tempo per pescare il sostituto di Doni e far felice il tecnico toscano, che ha richiesto un "vice" tra i pali di provata esperienza. Nessun problema, quindi: il tempo strizza l'occhio alla Roma. E mentre nel ritiro di San Piero a Sieve, Adrian si sente già un calciatore giallorosso, in riva al Tevere si sogna ad occhi aperti in attesa di godersi la coppia in grado di far zittire duellanti e rivali: quella composta da Mutu e Totti.
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