Roma: Doni, Cicinho, Mexes, Panucci, Tonetto, Pizarro (85’ Aquilani), De Rossi, Cassetti (68’ Brighi), Perrotta, Mancini (54’ Giuly), Vucinic. A disposizione del tecnico Spalletti: Curci, Antunes, Brighi, Giuly, Esposito, Unal.
Sampdoria: Mirante, Gastaldello, Sala, Accardi, C. Zenoni (74’ Delvecchio), Sammarco (85’ Montella), Palombo, Franceschini, Pieri, Cassano (80’ Bonazzoli), Bellucci. A disposizione del tecnico Mazzarri: Delvecchio, Bonazzoli, Montella.
Arbitro: Saccani
A due giornate dal termine, la Sampdoria ancora matematicamente non condannata a rinunciare al 4° posto, affronta una Roma che nonostante le dichiarazioni, ha ormai un unico obiettivo: tenere la Juventus a distanza per accedere alla prossima Champions League passando dall’entrata principale!
Sin dalle prime battute però la Roma sembra dimenticare l’obiettivo del consolidamento del 2°
posto e complice anche le motivazioni dei doriani e dell’ex Cassano, oggi in forma smagliante, finisce per subire per tutta la partita.
Per i primi 25 minuti è sempre la Sampdoria a gestire la partita e il possesso palla, ma solo al 28’ arriva la prima azione da rete con Cassano che, solo davanti a Doni, prova il tocco d’esterno, ma trova la pronta risposta dell’estremo difensore giallorosso. La Sampdoria continua a gestire la partita, la Roma si limita a difendere senza mai affacciarsi pericolosamente nell’area avversaria.
Al 31’ ancora vicini al vantaggio i padroni di casa con un cross di Sammarco che, complice la deviazione di De Rossi, s’infrange sulla traversa. I giallorossi non si scuotono e al 37’ rischiano ancora con il solito Cassano che liberato da Sammarco sulla destra si trova nuovamente a tu per tu con Doni, la palla in angolo. Tre minuti dopo è Bellucci a far tremare la difesa capitolina, con un colpo di tacco di precisione che esalta nuovamente il portiere romanista, oggi il migliore in campo.
Al 43’ ancora un legno della Samp con Bellucci che di testa colpisce l’incrocio dei pali. Il primo tempo si conclude a reti inviolate, ma nel secondo tempo la musica non cambia. I giallorossi restano spettatori di una Samp che sempre più spinta dal pubblico, si rende subito pericolosa con Sammarco che in area, spalle alla porta, si gira e impegna Doni. Al 54’ ancora doriani vicinissimi al meritato vantaggio: Cassano s’invola sulla sinistra e conclude a rete, l’estremo difensore giallorosso risponde ancora presente e sulla ribattuta si oppone anche a Bellucci.
Al 60’ arriva la prima occasione della Roma con Cicinho che libera Vucinic sul fondo, passaggio in area piccola per Perrotta che però viene contrastato: nulla di fatto. Al 67’ colpo di testa ben angolato di Bellucci, Doni dice ancora no. La Roma continua a essere l’illustre assente della giornata, ma al 75’ trova il vantaggio con Panucci che su cross del “Pek” Pizarro batte Mirante, oggi mai chiamato in causa.
I doriani accusano il colpo e dopo due minuti è ancora la Roma che va vicina al gol: Vucinic liberato da Giuly si trova solo davanti a Mirante ma la sua conclusione viene deviata. La Roma, quest’oggi cinica e tutt’altro che sprecona, capitalizza al meglio la terza occasione da gol e raddoppia con un gol capolavoro di Pizarro che da fuori area si accentra e lascia partire una botta potente e precisa, la palla termina in rete: 2-0. All’84’ ancora Roma: parte in contropiede e si trova tre contro uno; Giuly serve Vucinic che serve in corsa Cicinho che non sbaglia e in diagonale batte Mirante: è il 3-0.
Una brutta Roma guadagna tre punti fondamentali contro una Sampdoria ben organizzata e spumeggiante quest’oggi. La distanza dall’Inter si dimezza e il 2° posto è ormai certo…rimane l’amarezza per uno scudetto che avrebbe potuto essere nostro.
di Marianna Mollica
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