Lazio 0 -Juventus 1
Il calcio sta morendo!
Se si continua su questa strada la fine è vicina.
Mia figlia mi ha chiesto di venire allo stadio, io non l’ho voluta portare e mi sono sentito di merda.
Ma l’ho salvata da un’altra delusione che sentivo dentro covare misteriosa.
Sapevo che avrebbero in qualche modo affondato nuovamente la lama contro la Lazio.
Si tutti pronti a versare merda su questa grande società per privilegiare l’arroganza degli altri.
Però mi sentivo sollevato dopo la sconfitta, libero dai dubbi che la colpa poteva essere della squadra che avrebbe fallito, sono stato smentito e la conferma è arrivata dopo l’ennesimo torto arbitrale contro la nostra amata Lazio.
Cosa andiamo a fare allo stadio se non c’è regolarità di giudizio, se tutte le maglie non sono uguali ai fini della giustizia sportiva. A dimenticavo in Italia è tutto così dove ti giri c’è corruzione e arroganza.
Non solo per un passa tempo passionale come il calcio che dovrebbe essere motivo di spensieratezza e no di conti, soldi affari per le banche e per i più furbi.
Sono fiero di essere della Lazio di soffrire, perché nessuno mi ha mai facilitato la vita, non mi hanno mai regalato certezze, ho sempre pagato ad ogni scandalo a differenza di altre società graziate in modo vergognoso sempre.
Non va e non si potrà fare nulla, troppi interessi economici e pochi sentimenti in questo mondo calcio che sta diventando un business mafioso e una lobby per poche squadre. Vallette pubblicità, per i pochi fortunati che entrano nel circolo vizioso, mentre il povero tifoso di curva che non ha una lira deve subire nonostante la perdita dei soldi, guadagnati con difficoltà, ingiustizie ed arrivare a soffrire per la propria fede. Dove sono ora i politici i giornalisti che all’occorrenza di proteggere la propria squadra scendono sul campo gridando allo scandalo.
Cosa pensare, esultano per le loro leggi di sicurezza e sono i primi a non rispettare le regole, il loro sudore puzza di doping e di corruzione alla fine delle partite, non più di erba bagnata e di sudore.
Papà di porterà allo satdio perché dal male potremmo cogliere il bene di capire da che parte stare.
Le formazioni:
Lazio (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Dias, Biava (71' Scaloni), Garrido; Ledesma, Matuzalem, Brocchi (87' Kozak); Hernanes; Floccari, Zarate (85' Bresciano).
In panchina: Berni, Del Nero, Gonzalez, Rocchi. All. Reja.
Juventus (4-4-2): Buffon; Motta (71' Salihamidmzic), Barzagli, Chiellini, Grosso; Krasic, Felipe Melo, Aquilani, Pepe; Matri (71' Toni), Del Piero (93' Bonucci).
In panchina: Manninger, Sorensen, Traore, Giandonato. All. Delneri.
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo)
Assistenti: Di Liberatore, Padovan
IV Uomo: Tagliavento.
Note: all'80' espulso Ledesma (L) per somma di ammonizioni. Ammoniti Grosso (J), Ledesma (L), Pepe (J), Salihamidzic (J).
Recuperi: 3' p.t., 3' s.t.
Di Fabrizio Picariello
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