Ordinanza del Prefetto di Roma: divieto anti-bottiglie
Si brinda all´ordinanza "antivetro". Con i bicchieri di plastica, naturalmente. «Un´ordinanza molto giusta che consente una maggior vivibilità al centro storico», ha detto il sindaco Alemanno commentando la decisione del prefetto Carlo Mosca, di vietare la vendita per asporto di tutte le bevande in vetro o in lattina negli esercizi pubblici, in punti strategici della movida romana.
Dall´11 luglio al 15 settembre dunque non si potrà più camminare e fare bisboccia - dal venerdì alla domenica - per le viuzze di Trastevere o Campo de´ Fiori sorseggiando una birretta in bottiglia o coca cola in lattina che sia. Ma non solo, l´ordinanza firmata dal prefetto, su parere unanime del comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza pubblica, allarga il suo raggio d´azione. Off-limits pure Testaccio, San Lorenzo, Monti, piazza Bologna. E la zona cara ai nottambuli di Roma nord, celebrata dal cantore dei lucchetti, Federico Moccia. Ovvero ponte Milvio e le vie intorno: dal Foro italico passando per via di Tor di Quinto, via degli Orti della Farnesina e via Flaminia vecchia. Area dello stadio Olimpico compresa. E ancora, Ostia, sia sul lungomare che in centro. Tutte zone, fin qui, comprese in quattro municipi: I, III, XIII e XX.
Per quanto riguarda il centro storico il divieto scatterà alle 20, fino a chiusura di bar e locali. Nelle altre parti della città, ci sarà un´ora in più di clemenza. Il "coprifuoco" partirà alle 21. Secondo la prefettura il provvedimento è stato varato per motivi di ordine pubblico considerando anche episodi del passato in cui alcuni giovani hanno aggredito passanti e residenti con lancio di bottiglie e lattine.
Soddisfatto dell´ordinanza, l´assessore al Commercio e alle attività produttive Davide Bordoni. Un´ordinanza in cui il prefetto ha limitato il numero delle zone "antivetro" rispetto alle richieste iniziali del Comune. «Desidero ringraziare il prefetto Carlo Mosca per aver emesso l´ordinanza - ha detto Bordoni - che ci permetterà di gestire fenomeni non tollerabili che si verificano in alcune zone di Roma. Questo provvedimento è frutto di una collaborazione con la prefettura e i municipi che testimonia la volontà dell´amministrazione di rendere efficace e sinergico il rapporto fra le diverse istituzioni per fornire risposte concrete alle esigenze della città». E dalle parole su carta promette di passare subito ai fatti, con la polizia municipale e gli ispettori annonari a presidiare ragazzi e commercianti nelle vie dalle "notti di plastica."
repubblica.it
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