Parabola Giallorossa da Casello a Casello - Pt. 2
Partiamo da Bari, passiamo per casa e saliamo a Milano. Bilanci: una vittoria e due pareggi. La squadra capitolina, in trasferta contro l’ultima in classifica, soffre e non regala certo un grande spettacolo nel 1° tempo, ma, nel finale, sa crescere e sposta il baricentro di un vergognoso due pari al conclusivo 2-3. Gli autori di quella che sarebbe scandaloso definire una prodezza sono Totti, su calcio di punizione prima e dal dischetto poi, insieme ad Aleandro Rosi con un clamoroso gol “de panza”: da quel momento alle radio di Bari è stata bandita Lady Gaga con il suo tormentone (“don’t call my name… Aleandro!”). Il capoluogo pugliese continua a non essere amico dei giallorossi, ma nonostante il capitano fallisca la seconda delle due occasioni dagli 11 metri e la squadra si trovi in 9 per le espulsioni di De Rossi (autore di una gomitata inqualificabile) e Perrotta (una sentenza cor…a dell’arbitro Russo, il nostro amico dai tempi di Brescia), Francesco supera Baggio nella classifica marcatori salendo a quota 206 realizzazioni in A.
Con il Milan all’Olimpico la Roma gioca una gara a dir poco noiosissima. Non attacca mai davvero, ma non lo fanno nemmeno i rossoneri, ai quali basta un solo punto per acchiappare lo scudetto. Risultato finale: 0-0 con festa dei tifosi ospiti per le strade della Capitale.
Ma la vera nota/notte dolente è quella di mercoledì a San Siro: Con fuori Totti e Taddei, Montella rischia un modulo inedito incentrato su Borriello, sapendo di dover vincere con due reti di scarto. La gara si conclude 1-1 (passano alla finale i nerazzuri) con un fantastico gol di Eto’o che passa sotto le gambe dei difensori spiazzando Doni (57’) e un colpo di testa del nostro ex-milanista, servito da Perrotta, all’84’.
Da segnalare, però, la splendida prestazione della squadra soprattutto nel 2° tempo, che sceglie di tenere botta e di crederci fino all’ultimo. Positivi e più gli atteggiamenti di Greco - validissimo nei calci da fermo -, di Cassetti e Vucinic semi-infortunati e del giovane Caprari, subentrato a Menez durante il 73’. Il francese, d’altro canto, è stato protagonista per l’ennesima volta di una comparsata deludente. Ringraziamo gli dei del calciomercato che continuano a str-valutare questo ragazzo, fornendoci un tesoretto ipotetico di circa 20 milioni. Complimenti anche al Mr. Che, non smetterò mai di ripeterlo, a parte l’ostinazione su un modulo vecchio e non più applicabile, continua a trasmettere ai suoi ragazzi sano senso positivo e voglia di lottare fino alla fine.
Di Michele G. Picozzi
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