Parchi naturali nel Lazio
Il Lazio propone moltissimi parchi, riserve ed aree naturali protette. Tra questi i più importanti e rinomati sono il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Parco Nazionale del Circeo e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Vicino a queste aree sono state istituite molte aree protette nella Regione Lazio favorendo lo sviluppo di una maggior sensibilità alle problematiche relative alla conservazione dell’ambiente. Il Parco nazionale d'Abruzzo fu inaugurato a Pescasseroli nel lontano 1922, mentre l'Ente Parco fu istituito il 25 novembre 1921 con direttorio provvisorio.
Il 25 marzo 1923 con Regio Decreto viene istituita la commissione amministratrice dell'Ente parco. Affacciato sul Mar Tirreno invece, il Parco nazionale del Circeo è situato lungo la costa del Lazio meridionale e si estende per circa 8.500 Ha. Il Parco tutela un ricco insieme di biomi. Si tratta di ciò che rimane della vecchia "Selva di Terracina", ricoperta da macchia mediterranea e da alberi tipici delle aree marine.
Questa vegetazione rappresenta la più estesa foresta naturale di pianura in Italia (è un ecosistema ricco e molto vario). Va sottolineato che all’interno di questo parco nel Lazio esistono tre aree di Riserva Naturale Integrale: la Piscina della Bagnatura, la Piscina della Gattuccia e la Lestra della Coscia.
Tutta la foresta è visitabile tramite una rete di sentieri sia pedonali sia ciclabili (dove si incontrano specie vegetali tipiche di aree continentali). Questa foresta è dunque un punto d'incontro di specie vegetali appartenenti a realtà climatiche diverse.
Il Parco naturale dei Monti Aurunci è invece un’area naturale protetta del Lazio, istituita nel 1997 e situata al confine tra le province di Frosinone e Latina. Gli Aurunci sono una catena montuosa dell’Appennino centro-meridionale, contraddistinta da calcari chiari con grandi sassaie e pendici asciutte, ricoperte da radi cespugli e da erba scarsa.
Si tratta di un massiccio appartenente alla più ampia catena dei Volsci, di cui i monti Aurunci fanno parte insieme ai Lepini e agli Ausoni. Si sviluppano in parallelo con il tratto più meridionale della costa laziale, a est della piana di Fondi e alle spalle di Gaeta, Formia e Minturno.