Pelù in concerto a Villa Ada, in nome dei diritti civili
Presentare il suo ultimo album «Fenomeni» e «cantare ai quattro venti» tante cose che non gli «garbano». Per esempio, con Ufo su Firenze, la difesa dei diritti umani e la denuncia dell´accanimento nei confronti del popolo rom. Piero Pelù parla alla vigilia del suo concerto a Villa Ada. E lo fa a chiare lettere: «Le misure adottate - dice - fanno paura se vengono da un´istituzione che dovrebbe invece restituire e allargare le libertà individuali. In quella canzone ho cercato di raccontare come si possano trasformare le persone in marziani catapultati dal cielo se si adottano ordinanze come quella fiorentina contro l´accattonaggio e non si capisce dove finisce la tanto sbandierata cultura dell´accoglienza».
È per questo che ha deciso di girare il suo ultimo videoclip a Saintes Marie de la Mer, uno dei luoghi storici del popolo zingaro europeo, nel sud della Provenza, con un gruppo di zingari?
«Certamente. Per recuperare il valore storico di quel luogo mitico e offrire rispetto all´umanità».
Perché ha voluto al suo fianco sul palco, oltre al suo gruppo storico, gli Acquaragia Drom da anni impegnati nella riscoperta della musica zingara in Italia?
«Vuole semplicemente essere una testimonianza e un impegno civile a lasciare spazio anche alle altre culture».
Nell´album e dal vivo riproporrà anche la denuncia delle illusioni che il mondo della musica induce?
«Attraverso il brano Verità ho voluto denunciare il rock quando diventa un carrozzone dove prima volteggi e poi precipiti, macchina da soldi e da spettacolo dove non si deve mai perdere di vista il nostro ruolo di privilegiati».
In Ti troverai c´è anche un forte messaggio alle nuove generazioni attraverso l´incontro con i suoi figli?
«È proprio dedicata ai miei figli, per cercare di infrangere la difficoltà che esiste oggi a comunicare con l´adolescenza, magari cercando di far capire loro che non esiste solo il modello consumistico e la ricerca ossessiva del danaro imposte dalla televisione».
C´è poi Zombies, drammatica lettura dei disastri provocati dalle guerre e dalla droga...
«Nel mio piccolo volevo solo cercare di immaginare un unico filo che dalle tragedie del '900 ha portato a quelle più personali e intime degli anni '70, il periodo in cui sono cresciuto, dove la droga e la disgregazione hanno segnato un´intera generazione».
Al di là dei testi «Fenomeni», quinto album solista di Piero Pelù, è un album di rock semplice, potente, tipico dello stile del musicista fiorentino, perfetto per il live: ideale dimensione per un frontman di fuoco e passione. Un festa di rock, piena di musica e energia dove, insieme ai brani di Fenomeni non mancheranno i più amati pezzi del repertorio dei Litfiba completamente rinnovati negli arrangiamenti.
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