Era il 2007 quando sul grande schermo Step/Riccardo Scamarcio e Gin/Laura Chiatti si promettevano amore eterno, appendendo una coppia di lucchetti con le proprie iniziali su uno dei lampioni di Ponte Milvio. Il gesto diventa subito un caso di costume e trova una diffusione molto ampia tra i giovani. Chi fra gli under trenta non abbia mai replicato in vita sua l’atto dei due innamorati di Ho voglia di te scagli la prima pietra! Bene, quanti non l’abbiano ancora fatto e desiderino emulare le gesta di Step e Gin si sbrighino a farlo finché sono ancora in tempo.
Divieto lucchetti a Ponte Milvio
Una sorta di guerra fredda intercorre ormai da anni fra quanti vorrebbero vedere Ponte Milvio com’era in passato e coloro che appoggiano questa tradizione moderna. Ultimamente, la controversia tra pro e contro lucchetti ha raggiunto misure tali, da occupare persino le prime pagine dei giornali nazionali. Fino a pochi giorni fa la decisione presa dal XX Municipio di Roma sembrava assolutamente irrevocabile: rimuovere i pegni d’amore da Ponte Milvio e procedere alla riqualificazione della zona circostante.
Alemanno e Moccia insieme per una soluzione
Da mercoledì la decisione ha iniziato a vacillare per poi prendere una piega del tutto diversa. Dopo il sopralluogo del sindaco Gianni Alemanno e di Federico Moccia (lo scrittore che ha lanciato il rito dei lucchetti), si è raggiunto finalmente un accordo pensato apposta per “tagliare la testa al toro”. Alemanno ha dichiarato che a breve sarà creato un affaccio sul Tevere che guarda proprio Ponte Milvio.
Quest’area cittadina verrà opportunamente delimitata e fornita di un lampione su cui agganciare di nuovo lucchetti e catene. «Metteremo un cartello con su scritto: gli innamorati da quella parte» ha detto con una punta d’ironia il primo cittadino per indicare l’ingresso al nuovo sito. In caso si verifichi un’eventuale piena del fiume, poi, Alemanno ha tranquillizzato i presenti dicendo che i simboli degli amanti saranno spostati e riposti in un posto più sicuro.
Contestazione generale a Ponte Milvio
Al grido di «Roma non ha bisogno di questo sconcio» e «Con la tua penna ha rovinato il ponte», un cittadino ha aggredito pubblicamente Moccia durante la perlustrazione al cosiddetto “Ponte Mollo”. Come se non bastasse, un contestatore anonimo ha lasciato in prossimità dei lucchetti un bigliettino che recita pressappoco: «Prossimo libro: tre metri sotto al ponte o tre metri sotto terra», ispirandosi al titolo del best seller scritto da Moccia Tre metri sopra al cielo.
Le polemiche non hanno risparmiato neppure Alemanno, accusato dai suoi detrattori di non avere polso per essere il sindaco della capitale e di cedere troppe volte, vinto dal peso di continui tentennamenti. A rincarare la dose è il senatore dell' Italia dei Valori Stefano Pedica che, interpellato al riguardo, dice: «Mi chiedo quando verrà il tempo in cui il primo cittadino dedichi attenzione e tempo non solo ai lucchetti ma agli innumerevoli disagi di Roma e dei romani».
M.C. Caponi
Pagine correlate Polemica lucchetti a Ponte Milvio
Per contattare la redazione del sito Ecodiromaorg scrivere all'indirizzo email enr.mainero@gmail.com