Policlinico Roma: addio ai tunnel dell'orrore
Pareti rimesse a nuovo e ridipinte, aria condizionata, telecamere per la video-sorveglianza. Dopo quattro mesi di lavori e anni di inchieste giornalistiche torna il decoro nelle gallerie ipogee del Policlinico Umberto I. L'opera, costata 28 milioni di euro e completata in cento giorni, è solo la prima parte di un progetto di riqualificazione più ampio. In alcuni sotterranei, infatti, bisogna ancora risanare volte e pareti. Il nuovo cantiere partirà immediatamente per finire nella primavera del 2009.
Nella conferenza stampa insieme al direttore generale Ubaldo Montaguti e al rettore della Sapienza Renato Guarini, il governatore del Lazio Piero Marrazzo nasconde l'entusiasmo dicendo che "non è successo nulla di straordinario, è solo normale amministrazione". Ma quando i giornalisti scendono per fotografare e filmare i corridoi nuovi di zecca, l'orgoglio di operai, infermieri e medici è evidente.
"Ora che ci sono le telecamere voglio vedere chi si azzarderà a sporcare i muri nuovi" dice un'infermiera a una sua collega mentre passeggia tra le gallerie, finalmente luminose. "Gli operai hanno lavorato giorno e notte, meritano la nostra ammirazione", dice un medico di radiologia. Il cunicolo sotto Pediatria, la parte che più di tutte scandalizzò l'opinione pubblica nell'inchiesta dell'Espresso, è stato il primo della lista. Dove c'erano escrementi di cane, sigarette spente e penombra adesso c'è pulizia, luce e telecamere di sorveglianza.
Man mano che le autorità e i reporter si allontanano, proviamo ad aprire le porte che danno sui corridoi nuovi di zecca. Alcune stanze sono ancora da rifinire, in altre gli operai sembrano non aver messo piede. Soprattutto, è rimasta l'abitudine di lasciare quadri della regolazione dell'ossigeno e quelli elettrici alla portata di tutti. Anche di eventuali malintenzionati.
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