Nella 33° giornata di campionato la Roma espugna il Friuli di Udine battendo i padroni di casa per tre reti a uno. I giallorossi non subiscono il contraccolpo psicologico dell’eliminazione di Champions, avvenuta per mano del Manchester e si presentano al cospetto dell’Udinese in grande spolvero. I padroni di casa vengono da sette risultati utili consecutivi e sono ancora in corsa per la lotta al quarto posto che significherebbe preliminari di Champions League.
L’incontro si mostra da subito all’altezza delle aspettative: le due squadre sviluppano infatti un gioco tra i migliori del campionato e la partita è da subito spumeggiante. La Roma detta i tempi e l’Udinese si mostra pericoloso sulle ripartenze. I giallorossi sfoggiano una forma fisica inaspettata, pressano, raddoppiano, il fraseggio è veloce e preciso, soprattutto dal centro campo in su.
La prima occasione è proprio per i giallorossi con Taddei che, con il portiere avversario molto fuori dall’area, vanifica una ghiotta occasione da rete cercando un pallonetto che si spegne non di poco sopra la traversa. La Roma si rende ancora molto pericolosa al 22’ con Vucinic che in area controlla di petto e gira a rete. Fuori di poco. Il ritmo è alto e anche l’Udinese si presenta più volte al cospetto di Doni; sfiora il gol con Quagliarella che colpisce di testa e chiama Taddei al salvataggio in extremis.
Le occasioni sono numerose da una parte e dall’altra, ma se da un lato è la Roma a crearne in area avversaria, dall’altra è sempre la difesa capitolina a complicarsi la vita commettendo più di un’ingenuità. La più clamorosa è quella di Pizzarro che tenta uno sciagurato dribbling in piena area e manda i bianconeri vicinissimi al vantaggio. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate, nel secondo tempo succede di tutto. Dopo 7’ Di Natale porta in vantaggio i padroni di casa, insaccando l’incolpevole Doni con colpo di testa su cross di Dossena, complice un disattento Panucci che finta il colpo di testa per eludere l’intervento di Di Natale, che però non si lascia ingannare e ribadisce in rete.
Da qui nasce un acceso diverbio tra Doni e Panucci che si beccano sulla colpevolezza in occasione della rete subita, trovando lo scontro verbale…e non solo. Ci pensa “Rugantino” Mexes a sedare gli animi e a suonare la carica. La Roma non si siede e cerca insistentemente il pareggio, fallendo numerose occasioni, la più clamorosa quella del Capitano che spara alle stelle un calcio di rigore con palla in movimento. Poi manda platealmente a quel paese l’arbitro colpevole di averlo intralciato, Rizzoli gli mostra il cartellino giallo.
La rimonta si materializza al 64’: il Pek Pizarro serve con un pallonetto millimetrico Mirko Vucinic che non fallisce: stop di petto e girata da terra che finisce alle spalle di Handanovic, è l’1-1. Ma la gioia giallorossa esplode al 70’ quando l’onnipresente Taddei, quest’oggi imbarazzante per tenacia, corsa e predisposizione al sacrificio, prima dribbla un difensore avversario e poi lascia partire un sinistro morbido che impatta sull’interno della traversa e finisce in rete!
Ancora occasioni da una parte e dall’altra, con la Roma che però non rischia nulla e al 90’ va a legittimare la vittoria con la terza rete. Vucinic, spalle all’area bianconera, doma una palla alta e la indirizza verso Brighi che arriva a rimorchio e serve “Ludo” Giuly solo sulla sinistra: il francese non sbaglia e con un rasoterra batte l’estremo difensore avversario. E’ il 3-1, è la vittoria del carattere della Roma, sono i tre punti di una squadra che ha dimostrato di esserci e di provarci. Roma, sei bella davvero!
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