Roma – Milan: come se non fosse successo nulla
Per quanto riguarda le classifiche, almeno per i primi tre nomi, è come se questo turno non sia stato giocato. Il pareggio di Milan e Roma (volente e nolente anti-Inter) di sabato sera all’Olimpico, seguito da quello nerazzurro ventiquattro ore dopo, ha siglato un nulla di fatto tra le squadre che, più delle altre, al momento si contendono il titolo. Situazione invariata dunque, ma vediamo cosa è successo nello stadio della Capitale… La squadra ospite è in campo senza tre dei suoi uomini bandiera (Pato, Seedorf e Gattuso) mentre la Roma ritrova perfettamente il portiere Bertagnoli e, visibilmente meno in forma, il regista Pizarro e Luca Toni (quest’ultimo nel secondo tempo).
Baptista si conferma un giocatore dagli illuminati (quanto isolati) spruzzi di grande gioco: oltre un tentativo deviato da Abbiati sotto il sette rossonero non c’è molto. Per il Milan vediamo invece un gran Borriello a cui non mancano le occasioni per dimostrarsi pericoloso, ma che grazie a Dio non va mai in gol. Il primo tempo si conclude con un’ammonizione a squadra (Bonera al 37’, Burdisso al 40’). Nella seconda frazione di gioco risulta ovvia la carenza di forma fisica giallorossa, soprattutto a centrocampo: le occasioni del Milan sono tante, e tutte si creano perché la Roma non riesce ad anticipare quasi nulla in fase difensiva.
Mr Ranieri tenta di dare una scossa in fase offensiva sostituendo Julio Baptista per Luca Toni, ma si vede chiaramente che il centravanti modenese è reduce da un brutto infortunio: i primi minuti della sua gara li passa come se fosse un quinto difensore rossonero: prende tutto in contropiede, non riesce mai a stoppare la sfera e a creare occasioni, salvo la conquista di qualche calcio di punizione. Benedicendo qualche santo giallorosso, l’incapacità creativa, unita all’eccelsa bravura di Julio Sergio, si manifesta anche in casa milanista: l’occasione più pericolosa la crea Huntelaar, ma il portiere brasiliano non esita a spingersi quasi fuori area per contenere il suo avversario.
Nel finale ci sono un paio di errori arbitrali, dovuti ad altrettante simulazioni (quasi tutte firmate Ambrosini). La gara si conclude con due corner per i giallorossi: il primo è una saracca calciata sa Riise che Abbiati devia immediatamente fuori; il secondo viene colpito, dritto di fronte alla porta, da Juan, ma finisce sopra la traversa: né pochi ne troppi centimetri, abbastanza per non dare alla squadra della Capitale la seconda posizione in campionato.
di Michele G. Picozzi
09 / 03 / 2010
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