Livorno: Amelia, Filippini A., Galante, Pulzetti, Bergvold (Diamanti 64’), Knezevic, Pasquale (Filippini A. 86’), Grandoni, Melara, Tavano, De Vezze (Loviso 69’). A disposizione del tecnico Camolese: De Luca, Filippini E., Rossigni, Loviso, Tristan, Diamanti, Pavan.
Arbitro: Orsato Note: ammoniti Melara (L), Mexes (R), De Vezze (L), Juan (R)
Nella 34° giornata la Roma ospita il Livorno di Camolese, ultimo in classifica. I giallorossi hanno l’obbligo di vincere e sperare, i toscani, in piena zona retrocessione, devono tentare il tutto per tutto in chiave salvezza. Le prime battute però sembrano fare da preludio ad una tranquilla giornata di campionato per la Roma che la fa da padrona; il Livorno, imbarazzante, subisce senza affacciarsi mai nella metà campo avversaria.
Tutti i 90’ sono di stampo giallorosso, la prestazione del Livorno conferma la posizione di classifica. Difficilmente all’Olimpico si è vista una formazione tanto coperta e se il “catenaccio” è l’incubo peggiore degli amanti del calcio, il Livorno oggi ne è la rappresentazione migliore. Occasioni a ripetizione per i padroni di casa che si rendono pericolosi con Totti, che manda fuori di poco una punizione dal limite, con Tonetto, che spreca una chiara occasione da rete guadagnando solo un corner, con Pizarro e con Taddei che però non riescono a raccogliere quanto generosamente la Roma crea. Si gioca a una porta sola, quella amaranto e il Livorno si fa notare solamente per la scorrettezza dei suoi giocatori, che puntualmente in terra, impiegano un’infinità di tempo per rialzarsi. Pietosi!
Roma ancora pericolosa con Vucinic e con Juan che su calcio d’angolo colpisce di testa, De Vezze sulla linea risponde presente rinviando di testa. Al 38’ Totti calcia da fuori area e si infortuna; costretto ad abbandonare il terreno di gioco, verrà trasferito immediatamente a Villa Stuart per gli accertamenti (per lui lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. E’ stato operato dal Prof. Mariani, si prevedono 4 mesi per il recupero ). La Roma si risistema in campo con l’ingresso di Mancini che si posiziona sulla sinistra, Mirko Vucinic va a fare la prima punta. Il primo tempo termina 0-0. Nella ripresa la Roma parte bene e al 55’ passa in vantaggio con Mirko Vucinic che, su cross morbido di Pizarro supera di testa Amelia, oggi costretto agli straordinari.
La Roma continua a giocare, dimostrandosi bella ma poco concreta. La continua distrazione sotto porta viene punita all’82’ da Diamanti che su punizione insacca Doni sulla sua sinistra, oggi mai chiamato in causa e non proprio incolpevole in questa occasione. I giallorossi tentano un inutile forcing finale, con l’ultimo tentativo di De Rossi in pieno recupero che esalta l’estremo difensore amaranto. La partita termina 1-1, un pareggio amaro e immeritato.
Ma il calcio è anche questo e la Roma, troppo distratta sotto porta, ha pagato gli errori commessi. Il Livorno invece ha capitalizzato l’unica occasione di tiro che è riuscita a crearsi. I giallorossi quest’oggi si sono dimostrati più leziosi del solito ed esprimere il miglior calcio d’Italia non è sempre sufficiente a vincere le partite. E’ il risultato che conta e questo punto preso vale quanto una sconfitta, una sconfitta che segna la fine di un sogno. Per il Livorno si prospetta ciò che ha dimostrato di meritare, la serie cadetta. A noi rimane il dispiacere per quello che poteva essere… Arrivederci tricolore?
Note
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