Roma INTERRATA (ma la differenza è il portiere)
A disdire le aspettative, non sono triste. O almeno, non sono così triste. Perché domenica la Roma ha offerto vero calcio spettacolo, ha tenuto botta e giocato bene. Senza dubbio, in questa specifica gara Inter – Roma, noi (a livello di titolari) eravamo più completi: basti pensare ai nomi della difesa nerazzurra (Samuel, Lucio, Chivu) non presenti tra i convocati.
E allora? Allora la differenza è stata “minima” ed enorme al tempo stesso: il portiere. Certo, il tiro da fuori area di Snejder era imparabile, la responsabilità sulla marcatura del 2’ non può essere attribuita a Julio Sergio. Ma (quasi) tutto il resto, più o meno parzialmente (quando non è anche colpa di Riise), sì. Per una volta l’arbitro è innocente!
Fenomenali. Appena 10 minuti dopo, le prodezze di Cassetti nell’assist e di Simplicio nella scivolata che crea il momentaneo pareggio (quarta rete stagionale per il brasiliano).
Al 35’ Riise si lascia sfuggire Eto’o, che infila sotto la pancia di Bertagnoli. Vero è che, in mezzo a queste due marcature, ci sono almeno un paio di azioni dei giallorossi che sfiorano continuamente i gol, impediti solo dalle incredibili parate di Julio Cesar.
Poi c’è il secondo tempo, e le cose non vanno meglio. Dopo appena un quarto d’ora Burdisso commette un fallo da ultimo uomo su Pazzini, mentre questi scattava da solo verso la nostra porta. Lo atterra in area: per lui è rosso, per la Roma rigore. Ed Eto’o segna la doppietta. Quindi è solo una discesa verso il basso: le reti successive sono firmate Thiago Motta (71’), Vucinic (76’), Loria (80’) e Cambiasso (90’), a testimonianza del fatto che è stata partita vera su entrambi i fronti, fino all’ultimo.
Il gol di Loria avrà sicuramente illuso molti romanisti, ma non me: ricordo come fosse ieri l’ultima apparizione del nostro numero 15 nell’annus horribilis 2009, come ricordo in quell’occasione l’unico suo gol da romanista di cui abbia contezza: Una Juventus – Roma persa per 4 – 1, da cui la certezza che Loria in rete non porta bene (naturalmente sto scherzando!).
Riapriamo per un attimo il capitolo “portieri”, prima di salutarci fino a Napoli: a Roma ce ne sono 3, pagati complessivamente circa 4 milioni (?!). Visti i livelli, non è un po’ troppo? E’ evidente che l’estremo difensore dell’Inter, titolare anche con la maglia verdeoro, non è Julio Sergio, che la Selecao probabilmente l’ha vista solo per televisione. Doni, però, fino a un anno fa era il secondo miglior portiere brasiliano… o sbaglio? Facciamoci un paio di domande, ma diamoci anche un qualche risposta.
E per finire: da quando è iniziata la stagione, Marchetti non ha mai giocato nemmeno una gara con il “suo” Cagliari (che a breve, è chiaro, non sarà più il SUO Cagliari).
Si spera che alla futura dirigenza romanista non serva un’indicazione per capire quale sia la direzione da imboccare.
Di Michele G. Picozzi
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