Roma, partono le multe a prostitute e clienti: non voterò più alemanno
Roma contro le prostitute. "Un abbigliamento indecoroso e indecente" è "motivo di distrazione", per gli automobilisti e va multato. In attesa dell'approvazione del ddl Carfagna, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha deciso di puntare sul decoro e sul codice della strada per varare un'ordinanza contro "i clienti e chi adesca al fine di prostituirsi".
Il provvedimento prevede una multa di 200 euro, che presto diventeranno 500. Ma già arrivano le prime proteste e le richieste di chiarimento: "Chi specificherà quanto corta deve essere una gonna affinché si manifesti inequivocabilmente l'intenzione di adescare?", si chiede uno dei sindacati della municipale che invita "le donne di Roma a non vestirsi in maniera succinta". Intanto le prostitute annunciano ricorso al Tar.
I primi multati. Su via Salaria e viale Togliatti, strade periferiche di Roma, anche oggi molte ragazze straniere erano "al lavoro" nonostante le multe e la penuria di clienti, fuggiti dal d-day anti meretricio. "Tanto le multe non le paghiamo", ha commentato più di una disincantata e discinta. Un cliente, uno dei pochi colto in flagrante mentre abbordava un trans, quasi incredulo ai vigili ha urlato: "E' proibito? Ma è una trasgressione innocua, non voterò più Alemanno".
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