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Luigi Ternano, ennesima morte per mancata sicurezza sul lavoro

Stava lavorando su un ponteggio per tagliare una trave nel cantiere di via Casilina quando è precipitato. Il giovane operaio Luigi Ternano, napoletano ventiseienne, è morto il giorno dopo al policlinico Umberto I. Era dipendente da una decina di giorni di una delle ditte che si occupa dei cantieri della linea C, l'emblema della lentezza dei lavori e delle speculazioni sui cantieri romani.

È successo il 29 febbraio scorso, proprio pochi giorni dopo la denuncia da parte della Fillea-Cgil delle gravi condizioni in merito alla sicurezza sul lavoro delle opere di mobilità della Capitale.
Il segretario generale Fillea-Cgil, Walter Schiavella ha descritto l'accaduto come "l'ennesima inaccettabile tragica morte che si consuma nei cantieri" e ha denunciato "gli appalti al massimo ribasso e i controlli sempre meno efficaci".

Metro C: denuncia dalla Fillea Cgil sulla sicurezza nei lavori

Lo scorso febbraio sono stati pubblicati i risultati dell'inchiesta sulla sicurezza sul lavoro condotta dal dicembre 2011 a febbraio 2012.
“Abbiamo documentato le più diverse violazioni fatte alla luce del sole e senza che nessuno controlli o faccia niente” ha denunciato Roberto Cellini, segretario generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio.

Secondo questo dossier, le condizioni di sicurezza sui lavori e del rispetto dei lavoratori in questi cantieri sarebbero drammatiche.
In questi cantieri si vedono infatti ben pochi giubbotti, caschi e dispositivi di sicurezza.
Sarebbero stati poi scoperti charter di operai portati dalla Romania per svolgere turni dalle 17.00 alle 6.00 di mattina, orari in cui ci sono ben pochi controlli.

Un'altra denuncia riguarda le sotto-paghe e le paghe nere: molti operai vengono licenziati dopo pochi mesi e mantenuti come lavoratori senza contratto, sviando le misure legali di sicurezza sul lavoro.
Si sono poi raccolte testimonianze di lavoratori che hanno svolto turni notturni per settimane consecutive.

Sicurezza sul lavoro: un problema tutto italiano

Solo pochi mesi fa, il 22 maggio scorso, un altro operaio era morto in un cantiere per la realizzazione della metro B1, cadendo da 40 metri di altezza.
Le stragi dovute a mala sicurezza sul lavoro sono un problema che riguarda tutta l'Italia e di fronte al quale non vengono evidentemente spese sufficienti energie. Per citare solo uno degli 86 casi di morte per mancanza di sicurezza sul lavoro registrati solo dal 1 gennaio al 7 marzo 2012, ricordiamo Matteo Armellini, giovane operaio morto mentre montava le luci del palco per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria.

Chiara Peri



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