Teatro Valle occupato per rivendicare il diritto all'arte
A pochi passi dai monumenti più importanti e in mezzo al cuore pulsante del centro di Roma, un gruppo di artisti e lavoratori del Teatro Valle rivendica i proprio diritti.
Tutto cominciò con il decreto legge 78 del 2010: il 31 maggio l'Ente Teatrale Italiano(ETI), da cui dipendeva il Teatro Valle, venne chiuso e i lavoratori di scena, gli artisti, gli addetti tecnici dei teatri che gestiva vennero inviati a altri uffici, altre mansioni.
Si era cercato di “rimpastare” il personale per fare economia. Ogni teatro dell' ETI reagì a modo suo e il Teatro Valle rispose con una simbolica occupazione che sarebbe dovuta durare qualche giorno. Ma l'azione cominciata il 14 giugno 2011 continua ancora, preservando il teatro dall'essere privatizzato e venduto al potente di turno. Oltre alla difesa del proprio caso, il Teatro Valle Occupato vuole essere anche il simbolo per tutte le battaglie che il mondo della cultura intraprende contro i tagli e i sacrifici chiesti dal Governo.
La Fondazione: il Teatro Bene Comune
Quello che il Teatro Valle Occupato vuole proporre è la Fondazione Teatro Valle Bene Comune che si occupi di dare “voce all'esigenza di ripensare dal basso nuovi modelli di politiche culturali nel paese” inserendo una programmazione libera dai danni delle privatizzazioni e sperimentando una gestione ciclica del teatro stesso. La direzione delle attività viene infatti affidata a turno ai rappresentanti della cultura Italiana, una settimana per uno, mettendo alla prova un modello di condivisione delle decisioni di un Bene Comune.
Formazione per tutti
La promozione della cultura passa anche attraverso laboratori e lezioni aperte.
Il pubblico è invitato a diventare parte creativa e produttiva della cultura teatrale, entrandone a far parte non solo come spettatore ma come protagonista dell'informazione.
In programma a breve
La prossima settimana il Teatro Valle Occupato proporrà lo Spettacolo a Sorpresa di Maddalena Crippa, il varietà Scalzate! e, per i più curiosi, Il regno animale-una specie di spettacolo.
È stata rimandata invece l'iniziativa delle associazioni 21 Luglio e Popica Onlus che il 5 febbraio scorso hanno sospeso il concerto Porrajamos, Resistenze e Sterminio Rom in ricordo dello sterminio nazista e delle discriminazioni odierne contro il popolo Rom. L'iniziativa, rimandata nel rispetto delle persone che vi avrebbero partecipato e che hanno vissuto con particolare disagio il maltempo di questi giorni, verrà riproposta il 4 marzo.
Chiara Peri
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