Una Discoteca a Roma: il Piper, il ritorno del live club
Nel 1965 veniva inaugurato a Roma il Piper, il club pensato e creato per soddisfare la voglia di libertà e di trasgressione della gioventù dell’epoca.
Oggi, a più di quarant’anni di distanza, il locale di Via Tagliamento è diventato, nell’immaginario dei romani, la discoteca per antonomasia. E’ stato il crocevia di culture e mode, il posto dove si sono affermati gruppi come L’Equipe 84, donne affascinanti come Patty Pravo e band d’oltremanica che avrebbero poi fatto la storia della pop music: dai Pink Floyd di Roger Waters ai Genesis di Peter Gabriel.
La discoteca, diretta dal boss storico Giancarlo Bornigia, ha subito molte trasformazioni d’immagine per soddisfare l’attualità incalzante e per rimanere sempre e comunque al passo con i tempi, riuscendo così a contrastare la concorrenza dei tantissimi altri locali della capitale. Per i frequentatori abituali il Piper è più di una semplice discoteca; è un simbolo di distinzione, un posto dove poter mostrare l’appartenenza ad un certo modo di pensare e di proporsi.
Adesso per il club è tempo di celebrazioni (film, libri) e di definitiva consacrazione. Ma è anche il momento di un inaspettato - e molto gradito - rilancio a livello di concerti live. Basta dare un’occhiata al programma dei prossimi giorni per capire che è ancora il fulcro imprescindibile per la musica a Roma, e non solo per quella mixata dai migliori dee jay. Prossimamente si esibiranno band emergenti (Editors, 22 novembre), gruppi affermati (Tiromancino, 5 dicembre) e progetti-cover d’alta qualità (Apple Pies – tributo ai Beatles, 13 dicembre).
Un menù ricco che lascia intravedere l’inizio di un’ennesima stagione di successi per un mito che conosce solo il tramonto che anticipa un’altra magica serata, una serata da Piper.
Roberto Paviglianiti